Higuain, Napoli aspetta il suo “traditore”

Higuain, Napoli aspetta il suo “traditore”

Tutto può essere ma tranne una settimana normale quella che sta vivendo Gonzalo Higuain, che in tre giorni tra domenica e mercoledì tornerà nello stadio che lo ha amato, osannato, fatto entrare nella storia per poi sentirsi tradito da quell’argentino che cantava sotto la Curva l’inno “Un giorno all’improvviso” e solo qualche mese dopo ascolta con velata indifferenza i cori “Lavali col fuoco“; per lui è pronto il ritorno al San Paolo di Napoli.

A Napoli non si parla d’altro in questi giorni e si dividono due correnti di pensiero; quella che non aspetta altro di vedere Higuain entrare in campo con la maglia della Juve per sommergerlo di fischi e chi invece pensa che la “vendetta” migliore sarebbe quella della totale indifferenza. Ma perchè Napoli e i napoletani nutrono tanto rancore per un calciatore che ha comunque permesso di scrivere una bella pagina di storia del calcio partenopeo?

Ma perchè Napoli e i napoletani nutrono tanto rancore per un calciatore che ha comunque permesso di scrivere una bella pagina di storia del calcio partenopeo?

La risposta è facilissima. Napoli ed il Napoli sono una cosa sola, il calcio non è non sarai mai una parte marginale nella vita di un napoletano. I napoletani sono un popolo che non ammira semplicemente alcuni calciatori, ma li ama con tutta l’anima dando loro una vera parte di cuore proprio come si fa con un fratello o con un innamorato, ma quando viene tradito il napoletano non dimentica, non può farlo, perchè non può dimenticare che ha gioito e pianto insieme a quel calciatore che baciava la maglia come se fosse la sua seconda pelle; che urlava contro i torti che subiva il Napoli affermando che la Juve era favorita dal sistema; il napoletano non dimentica e seppur con il cuore spezzato è sempre pronto a reagire e dimostrare che tanti amori sono passeggeri, tranne quello per la propria città e per la propria maglia.

Higuain non è il primo calciatore che dal Napoli si è trasferito alla nemica storica Juventus, ma è quello che l’ha fatto secondo i napoletani nel modo più vigliacco, cioè scappando via in silenzio senza degnare nemmeno di un saluto un popolo che lo osannava. Ecco perchè adesso l’argentino è il vero nemico di Napoli, perchè Napoli perdona se hai il coraggio di assumerti le responsabilità, ma se scappi via come un ladro dimenticando in un istante l’amore che ti è stato donato, allora il tuo non è stato mai vero amore.




L’argentino in questi giorni sta cercando di dimostrare a tutti di essere calmo e che il ritorno al San Paolo non lo condizionerà, ma forse nemmeno lui ci crede davvero. Lui sa cosa si prova in quello stadio, lui sa quanto può essere assordante quello stadio ed avercelo contro come nel suo caso di certo tutto sarà tranne che normale.

Intanto per le vie della città partenopea si iniziano a preparare coreografie e striscioni per il Pipita. Sicuramente queste due gare rimarranno impresse nella mente di Higuain per tantissimo tempo, sarà ed è inutile girarci intorno, accolto come traditore ma il tutto sarà fatto nella massima civiltà e un pizzico di ironia, due principi tipici del popolo napoletano.

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