Allegri torna a parlare: “Era il momento giusto per una pausa”

Allegri torna a parlare: “Era il momento giusto per una pausa”

Durante un evento organizzato da Assindustria Venetocentro, Massimiliano Allegri è tornato a parlare della fine della sua avventura alla Juventus e di questo suo periodo “vacanziero” che dovrebbe durare fino al termine della stagione. Il tecnico toscano aveva già paventato l’ipotesi di un anno sabbatico nel caso in cui non avesse ricevuto delle offerte “stimolanti” e così è stato. L’allenatore che ha vinto gli ultimi cinque campionati è attualmente senza squadra.

“All’inizio mi accolsero con gli ortaggi”

Cinque scudetti di fila forse non se li aspettava neppure lui quando nel luglio del 2014, arrivò di corsa alla Juventus per sostituire il dimissionario Conte. I tifosi lo accolsero malissimo, memori del suo passato al Milan: “All’inizio mi accolsero con gli ortaggi; se penso a come è finita quest’avventura e a come mi ha salutato il pubblico, posso dire che di strada ne abbiamo fatta davvero tanta”.

Allegri è poi tornato sul divorzio con la Juve: “Non sono pentito, la scelta è stata fatta di comune accordo. Le cose non vanno forzate e il presidente ha capito anche prima di me che dopo cinque anni era arrivato il momento di prendersi una pausa. Agnelli è in gamba, con lui ho ancora un bel rapporto. Ha vedute europee”.

Il tempo libero e Ronaldo

Allegri, comunque, non si è di certo staccato dal calcio: “Ora ho finalmente più tempo per guardare le partite. Cristiano Ronaldo? Ha una grandissima forza a livello mentale, a 35 anni ha ancora tanti stimoli che fanno la differenza. Puoi essere bravissimo tecnicamente ma la differenza a certi livelli la fanno testa e professionalità. Oggi giochi bene tre minuti, si gonfia la valutazione e diventi un fenomeno…”.

La chiusura è con una previsione sul campionato: “Con Marotta ho vinto tanto, ora all’Inter ha costruito una squadra forte e preso un allenatore d’impatto: sì, i nerazzurri possono vincere lo scudetto”.

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Alfonso Alfano

Appassionato di Liga e Premier League, fondatore e direttore di Tuttocalcioestero, sono assiduo "frequentatore" anche dei campi di Libertadores e Jupiler League belga.