Ancelotti: “Napoli una bella esperienza ma il club voleva cambiare i miei metodi…”

Ancelotti: “Napoli una bella esperienza ma il club voleva cambiare i miei metodi…”
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L’Everton, dal suo arrivo in panchina, sta tenendo un ritmo da Champions League: 17 punti in 8 partite, i “toffees” da quando sono guidati da Carlo Ancelotti sono passati in un mese e mezzo dalla lotta salvezza a quella per un posto in Europa, ampiamente alla portata come dimostra il settimo posto odierno.

Insomma, sono passati poco più di due mesi dall’esonero shock rimediato a Napoli, ma Ancelotti ha subito trovato energie e stimoli per ripartire alla grande. Proprio dell’esperienza partenopea il tecnico ex Milan, Real Madrid, PSG, Chelsea e Bayern (tra le altre) ha parlato in un’intervista rilasciata al ‘Corriere della Sera’.

“Vivere a Napoli è bellissimo”

Da Ancelotti arrivano prima di tutto parole al miele per la città: “Vivere a Napoli è una delle cose più belle che possa capitarti nella vita. L’esperienza è stata buona, peccato per come si è chiuso il rapporto. Ci sono state delle difficoltà oltre alla mancanza di risultati. Io volevo tornare ad allenare in Italia e il Napoli mi sembrava una piazza interessante”.

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Ancelotti ha così parlato dell’epilogo della sua avventura all’ombra del Vesuvio: “L’esonero si annusa, non puoi farci molto. Quello che mi dà fastidio è quando pretendono di cambiare me e i miei metodi, quando dicono che c’è bisogno della frusta. Chi mi prende, però, dovrebbe conoscermi bene: i miei successi sono arrivati così. De Laurentiis mi disse che aveva intenzione di cambiare, gli chiesi se fosse sicuro della scelta e solo dopo cercai una nuova squadra. Non avevo voglia di restare fermo, volevo tornare subito ad allenare”.

L’esperienza inglese

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Ancelotti poi parla delle differenze tra il calcio italiano e quello inglese: “E’ un altro mondo, e non solo per l’intensità di gioco. Qui, ad esempio, è impensabile ricevere insulti per 90 minuti solo perché hai cambiato squadra. In Italia si ha l’impressione che la gente ti odi…”.

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Alfonso Alfano

Appassionato di Liga e Premier League, fondatore e direttore di Tuttocalcioestero, sono assiduo "frequentatore" anche dei campi di Libertadores e Jupiler League belga.