Ancelotti tiene duro anche dopo Udine: “Mi fido di ADL e resto positivo”

Ancelotti tiene duro anche dopo Udine: “Mi fido di ADL e resto positivo”
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20 ottobre 2019: è questa la data dell’ultimo successo del Napoli in campionato. I partenopei sono precipitati in una crisi di risultati (quella relativa al gioco c’era da tempo) paurosa che li ha catapultati in una zona anonima di centro classifica. Qualcosa di impensabile ad inizio stagione.

Il principale imputato è ovviamente l’allenatore: Carlo Ancelotti, però, continua a tener duro e si ritiene sicuro del suo proseguimento alla guida del Napoli anche dopo il pareggio di oggi ad Udine, 1-1, contro un avversario sulla carta molto inferiore agli azzurri.

“Mi fido di De Laurentiis”

Il tecnico emiliano è così intervenuto in conferenza stampa e ha provato a spegnere, ancora una volta, non solo i rumors sulle sue dimissioni (o esonero) ma anche le polemiche relative ad un’atmosfera nello spogliatoio che si dice non sia delle migliori: “Allenamenti blandi, polveriera, squadra spaccata, problemi col tecnico: tutto falso. Non ci sono questi problemi. In questi giorni abbiamo cercato di spostare il focus sulla fase difensiva, il mio dovere è cercare di tirare fuori il meglio da questa squadra. Per come l’abbiamo preso, il primo gol è stato ridicolo. Dimissioni? Quando le cose vanno male è colpa dell’allenatore e sono più coinvolto ora rispetto a prima quando le cose andavano bene. De Laurentiis ha sentito Gattuso? Mi fido di ADL”.

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L’analisi della partita

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Ancelotti crede che basta poco al suo Napoli per riprendere la giusta rotta: “Ci manca la scintilla, il momento è complicato ma sono positivo. Spero possa arrivare martedì, non dobbiamo fare brutti scherzi. Oggi la preoccupazione prevale sul coraggio e la chiarezza d’idee. C’è bisogno di togliere quest’apatia. Il secondo tempo positivo? Sì, ma al tempo stesso bisogna dire che la prima parte è stata molto negativa. Recuperavamo palla ma invece di attaccare tornavamo all’indietro. Insigne? L’ho cambiato per modificare l’assetto in attacco. Non ha fatto bene, si sente responsabile ma ha gli stessi problemi degli altri”.

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Alfonso Alfano

Appassionato di Liga e Premier League, fondatore e direttore di Tuttocalcioestero, sono assiduo "frequentatore" anche dei campi di Libertadores e Jupiler League belga.