Conte-Inter, guerra aperta: “Il club non ci ha mai difeso, non farò più da parafulmine”

Conte-Inter, guerra aperta: “Il club non ci ha mai difeso, non farò più da parafulmine”
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Parole di fuoco quelle di Antonio Conte dopo la vittoria della sua Inter a Bergamo, contro l’Atalanta, nell’ultima giornata di campionato. I nerazzurri hanno chiuso al secondo posto, con 82 punti e a -1 dalla Juventus capolista. Numeri importanti, accompagnati da altri primati stagionali (miglior difesa, squadra che ha perso di meno, più vittorie in trasferta) e che sono stati celebrati dall’amministratore delegato, Beppe Marotta, al termine della partita.

“Mi sono divertivo zero”

Proprio Marotta è stato probabilmente l’obiettivo numero uno di Conte davanti ai microfoni: “Non mi piace la gente che sale sul carro solo nei momenti positivi, deve accadere anche in quelli negativi e questo non è successo quest’anno. Su di me e i giocatori sono state buttate palate di m…a e nessuno mai ci ha difeso, d’altronde se si è deboli è complicato proteggere l’allenatore e la squadra. Dio vede e provvede, a fine stagione tirerò le conclusioni e parlerò col presidente, anche se è in Cina…”.

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Non è tutto, Conte rincara la dose: “Ho visione, a differenza di altri, so il percorso che c’è davanti e non parlo solo di mercato. Il club deve crescere fuori dal campo, il divario in questo senso con la Juventus è ancora ampio. Io posso fare da parafulmini il primo anno ma qui nessuno è scemo, non lo farò per il secondo. Tante cose non mi sono piaciute quest’anno. Ci sono le stesse problematiche che aveva denunciato Spalletti nel 2017″.

Cosa accadrà ora?

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Lo sfogo di Conte è stato durissimo soprattutto se si pensa che l’Inter deve ora chiudere la stagione provando a portare a casa l’Europa League. Difficile prevedere il futuro: l’esonero è fuori discussione, considerati i 12 milioni d’ingaggio che il club dovrebbe continuare a versare all’ex c.t. della Nazionale. Le dimissioni rappresentano uno scenario possibile, ma se lo strappo sarà definitivo è più probabile che le parti possano raggiungere un accordo per la buonuscita. Davvero clamoroso.

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Alfonso Alfano

Appassionato di Liga e Premier League, fondatore e direttore di Tuttocalcioestero, sono assiduo "frequentatore" anche dei campi di Libertadores e Jupiler League belga.