Crisi Barcellona, Koeman il favorito per il dopo-Setien

Crisi Barcellona, Koeman il favorito per il dopo-Setien
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L’ufficialità è attesa ad ore ma non c’è nessun dubbio sul fatto che Quique Setien non sarà l’allenatore del Barcellona anche per la prossima stagione. L’ex Betis ha mostrato gravi lacune sul piano comunicativo e tecnico nei suoi 8 mesi in Catalogna, l’8-2 rimediato col Bayern Monaco a Lisbona di certo è il frutto di anni di gestione scellerata in casa blaugrana, ma Setien ha contribuito in modo determinante portando all’appuntamento più importante della stagione una squadra semplicemente imbarazzante. Si discute da tempo sui possibili sostituti, la rosa dei “papabili” si è ristretta a 3 con un favorito assoluto: Ronald Koeman.

Koeman torna al Barcellona?

Sì, proprio l’eroe della prima Coppa dei Campioni conquistata dal Barcellona nel 1992, colui che stese la Sampdoria, a Wembley, con un gol diventato leggenda: Koeman da tempo è indicato come un tecnico perfetto per il Barcellona, sia per il suo credo tattico sia per la sua conoscenza dell’ambiente. Senza dimenticare che si tratterebbe di un nome graditissimo dal pubblico del Camp Nou. 

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“Rambo”, com’era soprannominato da calciatore, è fedele al 4-3-3 ed è un altro dei “discepoli” di Cruijff così come lo era Guardiola. Koeman era già stato contattato a gennaio dal Barcellona per sostituire Valverde, il “no” fu motivato dal desiderio di guidare l’Olanda agli Europei che si sarebbero dovuti giocare quest’estate. Difficile immagine che l’olandese lasci passare per la seconda volta un treno così importante, chissà se gli verrà permesso di svolgere un doppio ruolo fino alla rassegna continentale spostata nel 2021.

Pochettino e Xavi

Si è parlato tanto anche di Mauricio Pochettino ma l’argentino non convince: in primis, il suo credo tattico è distante da quello che contraddistingue il Barcellona e che i blaugrana cercano di inculcare anche alle squadre giovanili. Non va poi dimenticato il suo passato all’Espanyol, condito da frasi di certo non amichevoli nei confronti del Barça.

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C’è poi l’ipotesi Xavi, il nome che tutto il popolo blaugrana vorrebbe per dimenticare in fretta questa nefasta stagione. Il problema è che l’ex centrocampista del Barça non è disposto a diventare un uomo di questa dirigenza: in altre parole, è davvero complicato immaginarlo al Camp Nou con Bartomeu presidente. Lo ha fatto sapere a gennaio e nemmeno la debacle storica contro il Bayern lo convincerà a fare un passo indietro. Lui vuole la rivoluzione prima di tornare a casa e per ora non ci sono indizi in tal senso…

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Alfonso Alfano

Appassionato di Liga e Premier League, fondatore e direttore di Tuttocalcioestero, sono assiduo "frequentatore" anche dei campi di Libertadores e Jupiler League belga.