Icardi-Lukaku a confronto: due bomber che si sono rilanciati

Icardi-Lukaku a confronto: due bomber che si sono rilanciati
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L’estate scorsa è stata a lungo nel segno del destino incrociato tra due grandissimi attaccanti di razza: Mauro Icardi e Romelu Lukaku. Il primo era all’Inter ormai fuori rosa perchè non desiderato dal nuovo tecnico Antonio Conte, che non ha perdonato all’argentino la spaccatura creata la scorsa stagione nello spogliatoio con il resto dei compagni di squadra. Lukaku invece non ha mai legato ne convinto del tutto con la maglia del Manchester United ed era il sogno proprio di Conte, che lo voleva fortemente nella sua avventura milanese. Proprio sul filo di lana e cioè a pochissime ore dalla chiusura del calciomercato, l’Inter è riuscita ad assicurarsi il belga dopo una lunga ed estenuante trattativa e nel contempo ha anche piazzato in prestito Icardi al Psg con la formula del prestito con quasi obbligo di riscatto fissato a 70 milioni. Ora che siamo giunti alla fine di ottobre analizziamo come è stato finora il confronto tra i due bomber.

Icardi-Lukaku: i numeri di questa stagione

Tra i due attaccanti di razza ci sarà soprattutto in casa Inter un continuo confronto per capire se la scelta compiuta in estate sia stata quella giusta e anche tra gli stessi calciatori ci sarà comunque competizione, perchè Icardi vuole farsi rimpiangere e Lukaku vuole dimostrare che l’investimento fatto su di lui è stato pienamente centrato.

Numeri alla mano è facile capire come i due in questo inizio di avventura nelle loro nuove rispettive squadre sia stato molto positivo, infatti Icardi si sta facendo largo nel Psg dopo un primo periodo di adattamento dovuto soprattutto alla forma fisica iniziale non del tutto ottimale.

L’argentino ha disputato fin qui 7 partite ufficiali con i parigini mettendo a segno 7 reti e fornendo un assist, tirando nello specchio della porta per 12 volte.

Al contrario Lukaku ha giocato 12 partite ufficiali con la maglia nerazzurra realizzando lo stesso numero di reti dell’argentino (7), calciando verso la porta avversaria per 11 volte, ma va anche considerata in queste statistiche la differenza tra il campionato francese e quello italiano.

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Facendo invece il confronto tra i due con la maglia dell’Inter, Icardi nella stagione 2012/2013 ha realizzato (tenendo conto solo del campionato) 8 reti su 10 tiri in porta, mentre Lukaku 7 su 10, quindi l’argentino al momento è ancora un piccolissimo passo avanti al belga.

Icardi-Lukaku: la scelta di Conte

Come già accennato in precedenza, Conte ha fin dal suo arrivo a Milano dato il benservito a Icardi senza nemmeno dargli una chance, ma perchè? Oltre all’ormai insanabile rapporto tra l’argentino e la parte storica dello spogliatoio, la scelta è stata dovuta anche ad un fattore tattico, infatti con Icardi in campo c’era sempre meno spazio per Lautaro Martinez perchè Maurito ama essere l’unico terminale offensivo, mentre Lukaku si adatta benissimo con un attaccante rapido al suo fianco e i risultati stanno dando ragione a Conte, perchè la coppia Lukaku-Lautaro sta trascinando i nerazzurri.

Icardi-Lukaku: ci guadagnano tutti

La doppia operazione Icardi-Lukaku porterà a tutti dei benefici, perchè l’Inter si può assicurare o i 70 milioni del Psg in caso di riscatto, oppure viste le prestazioni dell’argentino fin qui, una vendita ad altro club con una grossa plusvalenza, dato che l’argentino fu pagato “solo” 13 milioni di euro.

Il Psg per un anno si può gustare le giocate dell’argentino gratis ed in più con un investimento di 70 milioni (cifra non ritenuta alta per il club parigino), può ritrovarsi con l’erede di Cavani in casa e pensare di vendere Neymar sostituendolo con un altro calciatore del suo stesso valore.

Icardi si sta già riguadagnando la fama di goleador infallibile che aveva perso nell’ultimo anno e questo è per lui il miglior premio dopo i tanti dissapori interisti e le vicende extracalcistiche dovute anche all’ingombrante presenza di Wanda Nara, moglie e manager dell’argentino.

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Lukaku proprio come Icardi si sta guadagnando un posto di rilievo dopo le opache annate inglesi con le maglie di Chelsea e Manchester United, dimostrando di essere un vero bomber e non solo un attaccante boa. Il progetto Inter sembra tagliato a pennello per il colosso belga.

 

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Patrizio Annunziata

Giornalista pubblicista da sempre appassionato e attento studioso di statistiche del calcio mondiale che ama fare pronostici e scrivere news sul mondo dello sport.