Montolivo si ritira: “Costretto a smettere dal Milan”

Montolivo si ritira: “Costretto a smettere dal Milan”
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Riccardo Montolivo ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo: l’ex capitano del Milan e regista della Nazionale chiude la sua avventura col calcio giocato in un modo che in pochi avrebbero immaginato fino ad un paio d’anni fa. Montolivo oggi è senza squadra ed è reduce da una stagione con zero presenze ufficiali, pur non avendo subito alcun tipo d’infortunio. La sua ultima apparizione sarà quindi quella del maggio 2018, durante Atalanta-Milan.

Frecciate a Gattuso e Mirabelli

Proprio coi nerazzurri l’elegante centrocampista cominciò la sua carriera: quattro stagioni a Bergamo, sette con la Fiorentina e sette col Milan. A quasi 34 anni Montolivo si ritira con tanta amarezza per quanto accaduto nell’ultimo anno e mezzo al Milan: “Sono stato messo ai margini, non mi hanno mai dato risposte, verità negate, dimenticanze, stranezze. Io non porto rancore ma chi mi ha mancato di rispetto e chi ha sbagliato nei miei confronti in futuro dovrà fare i conti con la propria coscienza”.

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Il riferimento va ovviamente a Rino Gattuso e l’ex d.s del Milan Mirabelli: “Dopo una stagione in cui non avevo quasi mai giocato e non per problemi fisici, l’allenatore mi disse che avrei fatto parte del gruppo pur non essendo più centrale. Accettai di rimettermi in gioco, pur essendo ad un anno dalla scadenza del contratto. Invece no: mi veniva detto che non avevo minutaggio, ma come potevo averlo se non venivo mai mandato in campo?”.

La fascia di capitano a Bonucci

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Montolivo si è sentito tradito anche dal club e dallo spogliatoio: “Non consegnai io la fascia di capitano a Bonucci. Mi venne detto che Li voleva che passasse ad uno dei nuovi ma spiegai che era un errore. Ci sono delle gerarchie negli spogliatoi e feci i nomi di Bonaventura e Romagnoli. Ma niente. Nessun segno di solidarietà dai compagni di squadra? Oggi è così, il senso del gruppo è roba d’altro tempo. Qui ognuno pensa per sé”.

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Alfonso Alfano

Appassionato di Liga e Premier League, fondatore e direttore di Tuttocalcioestero, sono assiduo "frequentatore" anche dei campi di Libertadores e Jupiler League belga.