Napoli, Insigne a cuore aperto: “Mi farei ammazzare per questa maglia”

Napoli, Insigne a cuore aperto: “Mi farei ammazzare per questa maglia”

Lorenzo Insigne è stato protagonista di una lunga intervista a ‘Dribbling’, programma di Rai 2, di cui sono emersi alcuni passaggi anticipati dal Corriere dello Sport. Il capitano del Napoli e uno dei pilastri della Nazionale di Mancini che si appresta a tagliare il traguardo della qualificazione agli Europei, non si è nascosto di fronte a temi di stretta attualità che lo vedono coinvolto.

L’esclusione di Genk e i litigi con Ancelotti

Il discorso non poteva non cadere sulla clamorosa esclusione di Genk, in Champions League. Nei giorni seguenti sia Insigne che il tecnico hanno contribuito a sgonfiare il caso con dichiarazioni distensive, nonostante ciò il talento classe ’91 ha rivelato: “Tra di noi c’è una questione caratteriale, capita di litigare: a volte sono più stanco o nervoso all’allenamento e rispondo alle sue osservazioni, ma sono tutte cose che finiscono in quell’istante e possono accadere. Tutto ciò non esclude il fatto che Carlo sia un grande allenatore e che voglio vincere con lui qui a Napoli. Non mi ha mai imposto un ruolo da quando è a Napoli“.

Inevitabile anche il confronto in città con Sarri, protagonista di un triennio che difficilmente verrà dimenticato alle falde del Vesuvio: “E’ palese che quanto lasciato da Sarri pesa nei giudizi. Lui alla Juventus? Ha un’età matura, ha avuto l’occasione e l’ha presa. Spero che possa fare bene perché gli voglio bene per quanto fatto a Napoli”.

“I tifosi non mi capiscono”

Il rapporto con la tifoseria del Napoli è spesso caratterizzato da incomprensioni. Insigne prova a spiegare il suo punto di vista: “I tifosi del Napoli non mi hanno capito. Alcuni credono che io sia un presuntuoso, vorrei tanto farli ricredere anche perché quest’immagine non rispecchia quello che sono in realtà. A loro chiedo solo di starmi vicino sempre perché mi farei ammazzare per questa maglia”.

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Alfonso Alfano

Appassionato di Liga e Premier League, fondatore e direttore di Tuttocalcioestero, sono assiduo "frequentatore" anche dei campi di Libertadores e Jupiler League belga.