Shakhtar Donetsk-Atalanta 0-3, la Dea fa il miracolo e va agli ottavi di Champions!

Shakhtar Donetsk-Atalanta 0-3, la Dea fa il miracolo e va agli ottavi di Champions!
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Per la prima volta nella storia della Champions League una squadra passa la fase a gironi con 7 punti: l’impresa riesce all’Atalanta che con la vittoria a Kharkiv, contro lo Shakhtar Donetsk (0-3), sorpassa in classifica gli ucraini e la Dinamo Zagabria, chiudendo al secondo posto alle spalle del Manchester City.

Può essere considerato davvero come un miracolo sportivo: dopo le prime tre partite, i bergamaschi erano fermi a 0 punti, umiliati da City e Dinamo Zagabria e scioccati dall’impatto con la massima competizione continentale. Il bel pareggio col Manchester City a San Siro ha rotto il ghiaccio, le due vittorie di fila hanno poi fatto il resto. A febbraio l’Atalanta giocherà gli ottavi di finale di Champions League: non è un sogno!

Primo tempo equilibrato

L’Atalanta parte fortissimo, in 15 minuti costruisce tre occasioni di cui una clamorosa: Pasalic non riesce a trovare il tempo per la conclusione a colpo sicuro. Muriel e il Papu Gomez si rendono pericolosi, sfruttando le amnesie difensive dei padroni di casa che però crescono nel palleggio. Al 15′ il VAR annulla un gol a Stepanenko, Tetè e Moraes (grande Gollini in questo caso) spaventano Gasperini. Al 45′ è 0-0, ma l’attenzione di molti è rivolta a Zagabria: 1-1 all’intervallo.

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Atalanta dilagante nella ripresa

Il City chiude la partita di Zagabria ad inizio ripresa, la palla passa a Shakhtar ed Atalanta. La Dea rischia di restare in 10 (secondo giallo miracolosamente non dato a Muriel), ma come di consueto comincia a dominare dal punto di vista fisico e tecnico col passare dei minuti. Il vantaggio è nell’aria e arriva al 66′: Muriel imbecca Gomez, cross in mezzo per l’accorrente Castagne che ribadisce in rete al secondo tentativo. Dopo due minuti di suspense, il VAR convalida.

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Gasperini sceglie la difesa a 5, l’Atalanta regge bene la mini-reazione ucraina. Lo Shakhtar resta in dieci per l’espulsione ad un quarto d’ora dalla fine di Dodò, autore di una manata a Freuler. All’80’ Pasalic firma il 2-0 su angolo di Malinovskyi, Gasperini comincia a far festa. La traversa di Ismaily è l’ultimo brivido per gli orobici che in pieno recupero fanno tris con Gosens. Si è fatta la storia!

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Alfonso Alfano

Appassionato di Liga e Premier League, fondatore e direttore di Tuttocalcioestero, sono assiduo "frequentatore" anche dei campi di Libertadores e Jupiler League belga.