Tebas annuncia: “Liga in campo il 29 maggio o 6 giugno”

Tebas annuncia: “Liga in campo il 29 maggio o 6 giugno”
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Javier Tebas, numero uno della Liga spagnola, oggi ha tenuto un incontro in videoconferenza con giornalisti provenienti un po’ da tutta Europa. Tebas ha ovviamente parlato delle prospettive del campionato iberico e della sua ripresa che potrebbe avvenire a fine maggio-inizio giugno, in linea – insomma – con quanto auspicato dalla Uefa per chiudere la stagione agonistica.

“L’obiettivo è terminare il campionato”

Tebas ha sottolineato proprio questo aspetto: “Finché siamo in tempo, l’unico obiettivo deve essere quello di chiudere la stagione, una cancellazione non è contemplata. Ad oggi sono possibili due ipotesi: una con partite di coppe e campionati che si svolgerebbero allo stesso tempo. L’altra porterebbe prima alla chiusura dei campionati a luglio, sperando di partire al massimo per inizio giugno, e poi completare le competizioni continentali tra luglio e agosto”.

Il presidente della Liga fornisce poi date concrete: “Stiamo pensando di tornare in campo il 29 maggio o, al massimo, il 6 giugno. Ci sarebbe così tempo per attuare il protocollo di ripresa dell’attività che abbiamo mandato anche ad altre leghe europee per conoscenza. E’ certo che non vorremmo andare oltre agosto ma c’è da considerare cosa accadrà in questo mese di aprile. Sicuramente anche il calendario della prossima stagione subirà conseguenze”.

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Sull’aspetto economico, Tebas è altrettanto preciso: “Nel caso in cui la stagione dovesse essere cancellata, la Liga subirebbe un danno da un miliardo di euro e dovremmo restituire il 18% del 90% che abbiamo già incassato per i diritti televisivi. In caso di partite a porte chiuse si scenderebbe a 350 milioni di euro, mentre anche se dovessimo riprendere col pubblico sugli spalti la perdita economica sarebbe pari a 150 milioni di euro”.

“Messi non risolverebbe i problemi della Serie A”

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Su un eventuale arrivo di Messi in Italia, Tebas è sicuro: “Da solo non risolverebbe i problemi in Serie A, la situazione economica è complicata. I debiti sono il doppio rispetto a Liga e Bundesliga e c’è un volume d’affari minori. La partenza di Cristiano Ronaldo non ha influito sui nostri ricavi, neppure in Portogallo. Per far crescere una competizione servono altri strumenti, non solo le stelle”.

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Alfonso Alfano

Appassionato di Liga e Premier League, fondatore e direttore di Tuttocalcioestero, sono assiduo "frequentatore" anche dei campi di Libertadores e Jupiler League belga.