La tregua è siglata, almeno fino a fine stagione. Dusan Vlahovic e la Juventus, dopo mesi di tensioni, si ritrovano sul campo grazie all’arrivo di Igor Tudor, ma il destino dell’attaccante serbo sembra ormai segnato: in estate sarà addio. Una separazione annunciata, dettata da esigenze economiche e visioni divergenti sul futuro.
La fiducia di Tudor
Tudor, alla sua prima panchina da tecnico bianconero, ha deciso di affidare fiducia e minutaggio all’ex Fiorentina, riportandolo titolare nella gara contro il Genoa. La prestazione non è stata memorabile, ma ha segnato l’inizio di un nuovo corso: fino a giugno, Vlahovic sarà un punto fermo dell’attacco juventino. Perché se da un lato l’allenatore croato crede fermamente nelle qualità del numero 9, dall’altro la dirigenza non può permettersi di svalutare un asset fondamentale in vista del mercato estivo.
No al rinnovo
Il rinnovo, più volte messo sul tavolo con cifre al ribasso, non è mai stato un’opzione gradita dal giocatore. Il contratto in scadenza nel 2026 impone però una scelta drastica: o si vende ora, o si rischia un deprezzamento progressivo. Ed è qui che entrano in gioco le pretendenti della Premier League, su tutte Arsenal e Newcastle, che per il momento hanno sondato il terreno senza affondare il colpo.
Tregua, dicevamo. Una convivenza forzata e razionale, dove entrambe le parti – giocatore e club – hanno da guadagnarci. La Juventus per garantirsi un’entrata importante da reinvestire, Vlahovic per rilanciarsi in vista di una nuova avventura in una big europea. Ma l’addio sarà inevitabile, e probabilmente senza rancori.
Nel frattempo, Cristiano Giuntoli lavora sottotraccia per costruire il dopo-Vlahovic. L’identikit ideale? Victor Osimhen. Il bomber nigeriano, attualmente in prestito al Galatasaray ma ancora legato contrattualmente al Napoli, ha una clausola da 75 milioni di euro valida per l’estero. Giuntoli, che conosce bene il dossier, ha già avuto contatti con l’entourage del giocatore.
Tuttavia, ogni discorso è subordinato a un solo fattore: la qualificazione alla prossima Champions League. Solo con l’accesso all’Europa che conta, la Juventus potrà ambire a colpi di mercato di tale portata. In caso contrario, si apriranno scenari alternativi, meno altisonanti ma più sostenibili.

Brando Guidacci
Appassionato fin dalla giovinezza delle emozionanti sfide della Liga e della Premier League, ho sempre avuto un occhio di riguardo per il calcio europeo. Questa passione non solo mi ha portato a seguire con fervore ogni partita, ma mi ha anche ispirato a fondare e dirigere "Tuttocalcioestero", una piattaforma dedicata agli amanti del calcio di tutto il mondo. Attraverso questo progetto, ho avuto l'opportunitĂ di condividere e discutere le ultime notizie, le analisi tattiche e le curiositĂ legate alle leghe piĂą prestigiose d'Europa.