Allegri aziendalista? Ecco in che modo ha rilanciato il Milan

Brando Guidacci

Massimiliano Allegri, Milan
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Allegri e il Milan: pragmatismo tecnico e scelte controcorrente

La percezione di Massimiliano Allegri come allenatore aziendalista si sta rapidamente scontrando con la realtĂ  dei fatti. Il tecnico livornese, tornato protagonista in un Milan che cercava identitĂ , ha dimostrato di non piegarsi alle logiche dirigenziali. La squadra costruita in estate dal tandem Tare-Furlani, con il contributo di intermediari piĂą o meno noti, non ha trovato spazio nelle scelte di campo: Allegri ha deciso di affidarsi ai pilastri del gruppo dello scorso anno, rilanciando uomini che sembravano usciti dal progetto.

L’etichetta del “gestore” si è trasformata in quella di un tecnico deciso e selettivo, capace di risalire dal caos con coerenza tattica e fermezza psicologica. Non si è lasciato influenzare dalle imposizioni del mercato, preferendo un percorso tecnico netto, a costo di sconfessare pubblicamente il lavoro della società. Finora, la classifica lo sostiene e lo spogliatoio sembra seguirlo con convinzione.

I nuovi quasi mai protagonisti: tra panchina e apprendistato

Tra i volti arrivati in estate, soltanto Rabiot e Modric sono riusciti a imporsi come titolari. Il centrocampista francese, uno dei fedelissimi dell’allenatore, dà equilibrio e intensità; il croato, classe e visione, rappresenta l’elemento di categoria superiore che eleva la qualità complessiva. Tutti gli altri innesti, da Jashari a Nkunku, da Estupinan a De Winter e Ricci, sono rimasti ai margini. Allegri ha così riaffermato il principio di meritocrazia: gioca chi è pronto, non chi è stato acquistato.

Nel frattempo il Milan si è rimesso in carreggiata grazie anche alla riscoperta di Bartesaghi sulla fascia sinistra e al rientro di Saelemaekers nel ruolo di esterno destro, due mosse che hanno ridato compattezza e profondità alle corsie. In questo mosaico tattico, la continuità del blocco storico ha prevalso sul peso degli investimenti recenti.

Fullkrug, occasione o rischio per l’attacco?

Con l’infortunio di Gimenez e l’assenza di un riferimento stabile in area, il Milan prepara l’arrivo di Fullkrug dal West Ham. L’attaccante tedesco non ha ancora trovato il gol in stagione e porta con sé molte incognite. Resta da capire se Allegri saprà trasformarlo in una risorsa utile o se rappresenterà l’ennesimo caso di acquisto imposto dall’alto. Fin qui, i fatti raccontano un tecnico capace di imporre la propria visione: il Milan ne sta raccogliendo i frutti, pur tra tensioni e scelte impopolari.

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Brando Guidacci

Appassionato fin dalla giovinezza delle emozionanti sfide della Liga e della Premier League, ho sempre avuto un occhio di riguardo per il calcio europeo. Questa passione non solo mi ha portato a seguire con fervore ogni partita, ma mi ha anche ispirato a fondare e dirigere "Tuttocalcioestero", una piattaforma dedicata agli amanti del calcio di tutto il mondo. Attraverso questo progetto, ho avuto l'opportunitĂ  di condividere e discutere le ultime notizie, le analisi tattiche e le curiositĂ  legate alle leghe piĂą prestigiose d'Europa.

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