Palladino blinda Maldini e ridisegna le gerarchie dell’Atalanta
Raffaele Palladino ha portato nuova linfa all’Atalanta dopo la sconfitta contro l’Inter capolista, restituendo intensità e identità a una squadra che aveva iniziato la stagione con molte incertezze sotto la guida di Juric. Ma la rinascita tattica del gruppo nerazzurro passa anche dalle scelte sugli uomini. E in questo contesto, la posizione di Daniel Maldini è tornata centrale.
Il figlio d’arte, al centro di voci di mercato legate alla finestra invernale, ha vissuto mesi complicati, accumulando soltanto cinque presenze da titolare in dieci gare tra tutte le competizioni. I numeri raccontano una stagione di attesa: 358 minuti giocati e un solo assist in Coppa Italia con il Genoa. La prospettiva di un addio, almeno per ora, sembra però congelata.
Maldini al bivio, ma il tecnico sceglie la continuitĂ
Approdato a Bergamo dallo scorso gennaio per circa 13 milioni di euro e legato al club fino al 2029, il classe 2001 è pronto a rilanciarsi proprio sotto la guida del tecnico campano, che lo conosce bene dai tempi del Monza. Palladino ne apprezza le qualità creative e il potenziale ancora inespresso, elementi che possono rappresentare una risorsa preziosa nella seconda parte di stagione, con l’Atalanta impegnata su tre fronti.
Nonostante i sondaggi di Torino, Fiorentina, Juventus e soprattutto Lazio, l’allenatore non intende privarsi del suo fantasista. Il messaggio è chiaro: Maldini rimarrà per giocarsi le proprie carte a Bergamo, in un ambiente che ora gli offre fiducia e continuità . L’obiettivo è ritrovare brillantezza e impatto nelle zone di rifinitura, dove la Dea ha bisogno di alternative di qualità .
Le scelte di mercato e l’equilibrio dello spogliatoio
Il nodo Maldini si inserisce nelle riflessioni più ampie di Palladino sul valore complessivo della rosa. Chi potrebbe invece fare le valigie è Brescianini, jolly di centrocampo rimasto ai margini delle rotazioni e seguito da Cagliari, Fiorentina e Lazio.
Mentre il tecnico conferma la fiducia ai suoi uomini offensivi, l’Atalanta continua a ricalibrare il proprio equilibrio interno tra esigenze di rendimento e opportunità di mercato, segno di una gestione che, più che guardare al nome, ricerca la coerenza del progetto tecnico.
Brando Guidacci
Appassionato fin dalla giovinezza delle emozionanti sfide della Liga e della Premier League, ho sempre avuto un occhio di riguardo per il calcio europeo. Questa passione non solo mi ha portato a seguire con fervore ogni partita, ma mi ha anche ispirato a fondare e dirigere "Tuttocalcioestero", una piattaforma dedicata agli amanti del calcio di tutto il mondo. Attraverso questo progetto, ho avuto l'opportunitĂ di condividere e discutere le ultime notizie, le analisi tattiche e le curiositĂ legate alle leghe piĂą prestigiose d'Europa.
