Calhanoglu ritrova il campo, ma il futuro resta un rebus
Dopo qualche giorno di apprensione, Hakan Calhanoglu è tornato a lavorare con il gruppo e si candida per una maglia da titolare in Inter-Genoa. L’affaticamento al quadricipite accusato contro la Juventus sembra ormai alle spalle, e Chivu può sorridere: il regista turco rappresenta un equilibrio tattico irrinunciabile nel sistema nerazzurro, tanto nella costruzione quanto nell’impostazione sulle palle inattive.
L’assenza del numero 20 si è fatta sentire, in particolare contro il Bodo Glimt, dove la manovra dell’Inter ha perso profondità e precisione. Il rendimento di Zielinski resta convincente, ma la sua interpretazione del ruolo non replica l’impatto tecnico e mentale del calciatore classe ’94. La presenza di Calhanoglu, anche da fermo, è garanzia di soluzioni e personalità in mezzo al campo.
Il Galatasaray riapre il dossier: “C’è stato un confronto con l’Inter”
Se sul piano sportivo l’Inter si gode il rientro del suo regista, sul fronte mercato il suo nome torna nuovamente caldo. A rimetterlo al centro delle cronache è stato il vicepresidente del Galatasaray, Abdullah Kavukcu, che ha confermato un contatto avvenuto con la dirigenza nerazzurra durante la finestra di gennaio. L’intenzione del club turco resta chiara: il desiderio di riportare Calhanoglu in patria non è mai svanito.
“C’è stato un confronto con i dirigenti dell’Inter, ma ci è stato comunicato che Hakan non sarebbe partito nel mercato invernale”, ha dichiarato Kavukcu. Il dirigente ha poi ribadito che, prima o poi, il giocatore vestirà la maglia del Gala, alimentando una telenovela che sembra destinata a proseguire oltre la stagione in corso.
Contratto lungo, ma il mercato non dorme mai
All’Inter, Calhanoglu resta un perno imprescindibile, ma la sua situazione contrattuale non è trascurabile. A trentadue anni, con un accordo in scadenza nel 2027 e un ingaggio di circa 6,5 milioni netti a stagione, la società valuterà con realismo ogni proposta che possa arrivare.
Un’eventuale cessione non è mai argomento semplice quando si parla di un leader tecnico e carismatico, tuttavia la logica del bilancio impone riflessioni concrete. La sensazione è che questa storia, già densa di dichiarazioni e retroscena, sia soltanto al suo capitolo centrale.
Brando Guidacci
Appassionato fin dalla giovinezza delle emozionanti sfide della Liga e della Premier League, ho sempre avuto un occhio di riguardo per il calcio europeo. Questa passione non solo mi ha portato a seguire con fervore ogni partita, ma mi ha anche ispirato a fondare e dirigere "Tuttocalcioestero", una piattaforma dedicata agli amanti del calcio di tutto il mondo. Attraverso questo progetto, ho avuto l'opportunitĂ di condividere e discutere le ultime notizie, le analisi tattiche e le curiositĂ legate alle leghe piĂą prestigiose d'Europa.
