Il futuro di McKennie è tutto da scrivere: dal rinnovo all’addio

Brando Guidacci

Tifosi Juventus
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McKennie, da comprimario discusso a pedina chiave di Spalletti

Weston McKennie ha impiegato tempo e resilienza per costruirsi un ruolo centrale nella Juventus di Luciano Spalletti. Nato a Little Elm nel 1998, il centrocampista texano ha spesso diviso il giudizio dei tifosi bianconeri per uno stile meno appariscente, ma di concreta efficacia. Oggi, tuttavia, è difficile immaginare la formazione titolare senza di lui. La forza di McKennie sta nella sua duttilità: può adattarsi con disciplina in più zone del campo, incarnando quella figura di gregario di lusso che tanto piace agli allenatori pragmatici.

Il tecnico di Certaldo lo considera un elemento di equilibrio, capace di rendere funzionale l’intera struttura tattica. Dove serve, McKennie risponde presente. E questa disponibilità assoluta ha finito per consacrarlo come uno degli interpreti più affidabili della Juventus attuale.

Un futuro da definire: rinnovo in bilico e tentazioni all’estero

Dietro questa stabilità in campo, però, si nasconde uno scenario ancora incerto. Il contratto di McKennie con la Juventus scade a giugno e la dirigenza non ha ancora prolungato l’accordo. Le parti, con il padre-agente del calciatore coinvolto nei colloqui, si sono promesse di riaprire il dialogo in primavera per verificare le condizioni di un eventuale rinnovo. L’ex Schalke 04 percepisce attualmente uno stipendio di circa 2,5 milioni di euro netti, cifra che potrebbe richiedere un adeguamento qualora decidesse di restare a Torino.

Intanto, all’orizzonte si affacciano diverse opzioni. Negli Stati Uniti, la possibilità di un ritorno in patria con una squadra di MLS affascina non poco il numero 16 bianconero. In Premier League, dove McKennie ha già militato nel Leeds, non mancano gli estimatori. E anche in Liga, con l’Atletico Madrid segnalato tra i club interessati, il suo profilo riscuote apprezzamento.

La Roma studia la mossa, Gasperini lo vuole con sé

In Italia resta vigile la Roma, intenzionata a inserirsi laddove la Juventus dovesse tergiversare. I giallorossi, grazie alla loro proprietà americana, vedono nel texano un obiettivo coerente con il loro nuovo corso dirigenziale. Secondo indiscrezioni raccolte nell’ambiente bianconero, Gian Piero Gasperini considera McKennie il primo nome nella propria lista di rinforzi ideali.

Il futuro resta quindi aperto: tra la possibilitĂ  di diventare una colonna stabile della Juventus o inaugurare una nuova avventura, McKennie continua a essere, nel bene e nel male, un giocatore in grado di attrarre attenzioni e dividere opinioni, ma sempre protagonista.

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Brando Guidacci

Appassionato fin dalla giovinezza delle emozionanti sfide della Liga e della Premier League, ho sempre avuto un occhio di riguardo per il calcio europeo. Questa passione non solo mi ha portato a seguire con fervore ogni partita, ma mi ha anche ispirato a fondare e dirigere "Tuttocalcioestero", una piattaforma dedicata agli amanti del calcio di tutto il mondo. Attraverso questo progetto, ho avuto l'opportunitĂ  di condividere e discutere le ultime notizie, le analisi tattiche e le curiositĂ  legate alle leghe piĂą prestigiose d'Europa.

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