L’Inter accelera per Vicario: Ausilio in missione londinese per il dopo Sommer
Il nome di Guglielmo Vicario torna al centro delle strategie dell’Inter per la prossima stagione. Il portiere del Tottenham, ex Empoli, è diventato la prima scelta del club nerazzurro per raccogliere l’eredità di Yann Sommer, il cui contratto scade a giugno. L’intenzione dell’area sportiva è chiara: assicurarsi un profilo già formato, capace di offrire garanzie immediate e di gestire la pressione di una piazza come quella interista.
Nei giorni scorsi Piero Ausilio si è recato a Londra per un summit diretto con i dirigenti degli Spurs. L’obiettivo è sondare concretamente la disponibilità del club inglese ad aprire alla cessione in estate. Il dirigente nerazzurro segue Vicario da anni e la possibilità di riportarlo in Italia rappresenta una priorità assoluta nel piano di successione tra i pali.
I dettagli economici e le variabili di un’operazione complessa
Il portiere friulano è legato al Tottenham fino al 2028, ma il suo desiderio di tornare in Serie A potrebbe agevolare la trattativa. La valutazione dell’operazione si aggira sui 25 milioni di euro, una cifra ritenuta sostenibile per un elemento già maturo e con esperienza internazionale. Tuttavia, il prezzo potrebbe ridursi sensibilmente qualora la squadra londinese dovesse scivolare in Championship, scenario che complicherebbe le prospettive economiche del club di Igor Tudor, attualmente in bilico con la classifica e la panchina.
Da parte interista si valuta anche la posizione di Sommer: il portiere svizzero potrebbe restare come vice per un’ultima stagione, garantendo così continuità e leadership nello spogliatoio. Questa transizione ordinata rispecchierebbe la volontà di evitare rivoluzioni in un reparto che ha trovato equilibrio e affidabilità .
Un ritorno italiano dopo vent’anni tra i pali nerazzurri
Vicario, ventinove anni compiuti a ottobre, rappresenterebbe il primo portiere titolare italiano dell’Inter dai tempi di Francesco Toldo. Un dettaglio simbolico che aggiunge peso alla trattativa e sottolinea la volontà del club di puntare su un profilo di solidità , comunicazione diretta e conoscenza profonda del campionato. In un mercato dove il talento tra i pali è sempre più globalizzato, la scelta di un estremo difensore italiano ed esperto suona come una dichiarazione d’intenti: l’Inter vuole continuità , identità e immediatezza di rendimento.
Brando Guidacci
Appassionato fin dalla giovinezza delle emozionanti sfide della Liga e della Premier League, ho sempre avuto un occhio di riguardo per il calcio europeo. Questa passione non solo mi ha portato a seguire con fervore ogni partita, ma mi ha anche ispirato a fondare e dirigere "Tuttocalcioestero", una piattaforma dedicata agli amanti del calcio di tutto il mondo. Attraverso questo progetto, ho avuto l'opportunitĂ di condividere e discutere le ultime notizie, le analisi tattiche e le curiositĂ legate alle leghe piĂą prestigiose d'Europa.
