Juventus, attacco in crisi: Spalletti cerca risposte tra delusioni e rimpianti
Il pareggio con il Lecce ha lasciato più che amarezza in casa Juventus: ha evidenziato un problema profondo nella fase offensiva. Nonostante l’inesauribile corsa di McKennie e le invenzioni di Yildiz, la squadra di Luciano Spalletti ha mostrato limiti evidenti nell’area di rigore, confermando una sterilità che pesa sulla corsa al quarto posto.
Il caso più emblematico è quello di Jonathan David. Arrivato per dare spessore e alternative in zona gol, il canadese è diventato il bersaglio principale delle critiche dopo l’errore dal dischetto che ha compromesso due punti preziosi. Lontano dai tempi del Lille, dove era un finalizzatore glaciale, oggi fatica a imporsi e i numeri lo certificano: appena una rete in Serie A, tre in tutte le competizioni. A rendere l’involuzione ancora più pesante contribuiscono l’ingaggio superiore ai 6 milioni netti e le commissioni da 13 milioni, cifre che aumentano la pressione sull’attaccante.
Openda spento, Vlahovic assente: un reparto da ricostruire
A completare il quadro c’è la difficoltà di Lois Openda. L’attaccante belga, arrivato dal Lipsia in un’operazione complessiva da oltre 45 milioni, non ha ancora trovato la sua dimensione a Torino. Il gol decisivo contro la Roma sembrava poter segnare la svolta, ma la sua continuità resta un miraggio. Con Vlahovic ai box almeno fino a marzo, Spalletti è chiamato a un difficile esercizio d’ingegneria tattica: rivitalizzare due giocatori chiave in un momento in cui l’attacco bianconero appare privo d’identità .
L’allenatore toscano sa che il mercato non offrirà soluzioni semplici. Profili come Lucca e Dovbyk non convincono pienamente la dirigenza, mentre piste più costose, come Sorloth dell’Atletico Madrid, restano fuori portata. La scelta obbligata sarà dunque lavorare sul gruppo esistente, cercando coesione e fiducia in un contesto di crescente difficoltà .
Kolo Muani, il rimpianto che pesa sulla Continassa
Tra le pieghe di questa stagione complessa riaffiora il rimpianto per Kolo Muani. Il francese, che in passato aveva lasciato ottime impressioni nella realtà bianconera, rappresenta ciò che oggi manca: un attaccante capace di legare i reparti e incidere con personalità . Mentre David e Openda cercano la scintilla perduta, la Juventus vive il paradosso di un reparto offensivo ricco di potenziale ma povero di certezze. Spalletti, come spesso nella sua carriera, dovrà trovare dentro la squadra le risposte che il mercato non può offrire.
Brando Guidacci
Appassionato fin dalla giovinezza delle emozionanti sfide della Liga e della Premier League, ho sempre avuto un occhio di riguardo per il calcio europeo. Questa passione non solo mi ha portato a seguire con fervore ogni partita, ma mi ha anche ispirato a fondare e dirigere "Tuttocalcioestero", una piattaforma dedicata agli amanti del calcio di tutto il mondo. Attraverso questo progetto, ho avuto l'opportunitĂ di condividere e discutere le ultime notizie, le analisi tattiche e le curiositĂ legate alle leghe piĂą prestigiose d'Europa.
