Elkann in tribuna e la rabbia bianconera: il Derby d’Italia riaccende il dibattito sulla Juventus di Spalletti
Un Derby d’Italia che lascia ferite aperte. La Juventus esce dal Meazza con un ko che pesa più sul morale che sulla classifica, tra proteste furiose contro arbitro e VAR e interrogativi su una stagione che continua a oscillare tra ambizioni e delusioni. In tribuna, accanto ai dirigenti più esposti nella contestazione, c’era anche John Elkann, amministratore delegato di Exor, la cui presenza a San Siro non è passata inosservata.
L’espulsione di Kalulu nel primo tempo, dopo il contatto con Bastoni, ha scatenato le ire bianconere e alimentato un clima di tensione che non si è raffreddato neppure nel post-partita. Nessuna parola pubblica da parte di Luciano Spalletti o dei giocatori, scelti per il silenzio in una serata intricata. In prima linea, invece, i vertici del club, che hanno espresso con decisione il proprio dissenso per la direzione di gara di La Penna.
Elkann deluso ma vicino alla squadra: riflessioni e prospettive sul progetto tecnico
Dalla tribuna d’onore è filtrata l’amarezza di Elkann, apparso contrariato per l’andamento della gara e per l’ennesimo episodio che, dal punto di vista juventino, ha condizionato il risultato. Tuttavia, il dirigente ha trasmesso sostegno e fiducia all’ambiente, riaffermando l’unità interna in un momento complicato. La sua visita alla Continassa alla vigilia dell’incontro, con un colloquio con Spalletti e con lo staff, conferma l’attenzione diretta della proprietà sul progetto tecnico.
La Juventus vive una fase di transizione in cui il lavoro di Spalletti resta al centro della valutazione. Nonostante una serie di risultati altalenanti, il tecnico toscano ha dato una precisa identitĂ tattica, cercando di rendere piĂą fluida la costruzione e piĂą aggressiva la fase di pressing. La societĂ , consapevole delle difficoltĂ di un campionato equilibrato, sembra orientata a offrire continuitĂ al suo progetto.
Rinnovo in agenda e segnali di fiducia
Il rinnovo del contratto di Spalletti, con orizzonte fino al 2028, rappresenta uno dei temi centrali delle prossime settimane. La linea condivisa da dirigenza e proprietĂ punta sulla stabilitĂ e sulla crescita del gruppo, piĂą che sui risultati immediati. Il lavoro quotidiano, la disciplina e la coerenza del metodo restano le carte principali per consolidare la nuova era bianconera, in cui Elkann, pur deluso per la serata di San Siro, sembra deciso a confermare la fiducia al suo allenatore e a difendere la rotta intrapresa.
Brando Guidacci
Appassionato fin dalla giovinezza delle emozionanti sfide della Liga e della Premier League, ho sempre avuto un occhio di riguardo per il calcio europeo. Questa passione non solo mi ha portato a seguire con fervore ogni partita, ma mi ha anche ispirato a fondare e dirigere "Tuttocalcioestero", una piattaforma dedicata agli amanti del calcio di tutto il mondo. Attraverso questo progetto, ho avuto l'opportunitĂ di condividere e discutere le ultime notizie, le analisi tattiche e le curiositĂ legate alle leghe piĂą prestigiose d'Europa.
