Juve, accelerata su En-Nesyri: l’attacco attende il suo nuovo riferimento
La Juventus sembra aver imboccato la via decisiva per dare una nuova fisionomia al proprio reparto avanzato. In queste ore il club bianconero sta intensificando i contatti per Youssef En-Nesyri, attaccante marocchino del Fenerbahce, ritenuto il profilo ideale per completare la batteria offensiva a disposizione di Luciano Spalletti. Dopo settimane di attente valutazioni e dopo il tentativo non andato a buon fine per Jean-Philippe Mateta, la dirigenza ha scelto di affondare il colpo su un centravanti strutturato, capace di garantire profonditĂ e presenza in area.
Il nuovo direttore sportivo Ottolini si trova da ieri a Istanbul per definire i dettagli della trattativa, supportato dal lavoro del Ceo Comolli. La giornata odierna può rivelarsi quella decisiva: l’incontro con i rappresentanti del Fenerbahce e con gli agenti del giocatore sarà il momento chiave per chiudere la distanza ancora presente su formula e cifre.
Le cifre dell’operazione e la fiducia bianconera
La proposta juventina si fonda su un prestito oneroso con diritto di riscatto, così da contenere i rischi economici e mantenere flessibilità sulle strategie future. L’accordo in discussione prevede un versamento iniziale vicino ai 5 milioni di euro, con opzione di riscatto tra i 17 e i 18 milioni. Al giocatore sarebbe riconosciuto un ingaggio annuale di circa 4 milioni lordi, cifra che riflette l’importanza del ruolo e l’esperienza internazionale del marocchino. Dalle prime sensazioni filtra ottimismo: la Juventus crede nella possibilità di chiudere l’affare a stretto giro e consegnare a Spalletti il terminale offensivo richiesto.
Il nodo del vice Yildiz e le alternative interne
Parallelamente all’operazione En-Nesyri, il club continua a valutare le opzioni per il vice Yildiz sulla trequarti. Tra i nomi ancora monitorati resta Maldini, apprezzato anche da Napoli e Lazio, mentre sta perdendo consistenza l’idea di un nuovo ritorno di Chiesa. Spalletti e lo staff tecnico non escludono infine una soluzione interna: utilizzare Kostic in una posizione più avanzata, alternativa già testata nel finale della sfida di Champions League vinta contro il Benfica. Una scelta che permetterebbe al tecnico di gestire le rotazioni offensive senza alterare gli equilibri di squadra, in attesa di un colpo che può cambiare volto alla stagione bianconera.
Brando Guidacci
Appassionato fin dalla giovinezza delle emozionanti sfide della Liga e della Premier League, ho sempre avuto un occhio di riguardo per il calcio europeo. Questa passione non solo mi ha portato a seguire con fervore ogni partita, ma mi ha anche ispirato a fondare e dirigere "Tuttocalcioestero", una piattaforma dedicata agli amanti del calcio di tutto il mondo. Attraverso questo progetto, ho avuto l'opportunitĂ di condividere e discutere le ultime notizie, le analisi tattiche e le curiositĂ legate alle leghe piĂą prestigiose d'Europa.
