McKennie, la certezza di Spalletti: dal lavoro silenzioso alle mosse per il rinnovo
Tra le certezze della Juventus di Spalletti c’è un nome che da mesi non esce mai dal tabellino dei titolari: Weston McKennie. Il centrocampista statunitense è diventato simbolo di continuità in una squadra in ricostruzione, imponendosi grazie alla solita generosità e a una versatilità tattica che lo rende indispensabile. Dopo il traguardo delle 200 presenze in bianconero, celebrato negli spogliatoi dell’Allianz Stadium insieme a Chiellini e Comolli, il suo peso specifico nel gruppo è oggi evidente anche ai nuovi equilibri tecnici dettati dal tecnico toscano.
Dall’arrivo sulla panchina juventina, Spalletti non ha mai rinunciato al numero 22: undici partite su undici da titolare tra campionato e coppe, due gol e altrettanti assist. Numeri che raccontano un percorso di fiducia reciproca, ma anche la capacità del calciatore di adattarsi a diversi ruoli. Che giochi da mezzala, da trequartista o sulla fascia destra, McKennie interpreta sempre il compito con energia e intelligenza tattica, offrendo equilibrio in entrambe le fasi di gioco.
Tattica e rendimento: la duttilitĂ come garanzia nella nuova Juve
Nel nuovo progetto bianconero, Spalletti cerca calciatori in grado di leggere più fasi della gara, alternando pressione alta e ripartenze rapide. In questo contesto, McKennie rappresenta un pezzo fondamentale della struttura. Il suo contributo nell’assist per il raddoppio di Openda contro la Roma ha sottolineato quanto sappia essere incisivo anche negli ultimi metri, oltre alla solita disponibilità al sacrificio. La media di oltre undici chilometri percorsi a partita conferma un profilo di affidabilità e resistenza fuori dal comune.
Futuro da definire: la dirigenza riflette sul rinnovo
Lo scenario contrattuale rimane aperto. Il contratto scade a giugno e la Juventus ha deciso di discutere il rinnovo solo in primavera. Le richieste dell’entourage ruotano attorno a un possibile adeguamento a poco più di tre milioni di euro netti a stagione, cifra superiore ai 2,5 attuali.
Nel frattempo, Spalletti appare il primo sostenitore della sua permanenza, consapevole che la crescita del collettivo passa anche dalla solidità dei suoi elementi più affidabili. McKennie, oggi, è più di un jolly: è un punto fermo nella trasformazione tattica della nuova Juventus.
Brando Guidacci
Appassionato fin dalla giovinezza delle emozionanti sfide della Liga e della Premier League, ho sempre avuto un occhio di riguardo per il calcio europeo. Questa passione non solo mi ha portato a seguire con fervore ogni partita, ma mi ha anche ispirato a fondare e dirigere "Tuttocalcioestero", una piattaforma dedicata agli amanti del calcio di tutto il mondo. Attraverso questo progetto, ho avuto l'opportunitĂ di condividere e discutere le ultime notizie, le analisi tattiche e le curiositĂ legate alle leghe piĂą prestigiose d'Europa.
