Juventus, trattativa in salita: strategie e resistenze per l’obiettivo Mateta
La Juventus fatica a chiudere l’operazione che porterebbe Jean-Philippe Mateta a Torino. Il dialogo con il Crystal Palace resta complesso, con la società inglese ferma su richieste che oscillano intorno ai 40 milioni di euro. I bianconeri, pur determinati a rinforzare il reparto offensivo, non intendono al momento procedere con un acquisto a titolo definitivo e tentano di mantenere il controllo delle condizioni economiche attraverso un prestito oneroso con obbligo di riscatto legato al raggiungimento degli obiettivi stagionali in Europa.
La posizione del Palace è tutt’altro che morbida: il club londinese rifiuta offerte al ribasso e spinge per una cessione immediata. Da Vinovo, tuttavia, non filtra pessimismo. Il contatto diretto con il giocatore è già stato positivo e l’intesa sul contratto è pronta: un quadriennale da 3,5 milioni netti più bonus per il centravanti francese, desideroso di compiere il salto in Serie A e mettersi alla prova in un contesto di maggiore pressione agonistica.
Pressing bianconero e alternative sul tavolo
La distanza tra le parti rimane, ma la Juventus valuta una nuova proposta da 35 milioni di euro complessivi per cercare di sbloccare il negoziato. L’operazione, nelle mani della dirigenza, si gioca ora su dettagli finanziari e sulla volontà del Palace di aprire a una formula dilazionata. Intanto, Mateta ha espresso piena disponibilità a vestire la maglia bianconera, alimentando l’attesa attorno a un affare che avrebbe un forte impatto anche sul gioco offensivo di Allegri.
Nel frattempo, il club torinese non resta fermo e prepara un piano B: il nome è quello di Youssef En-Nesyri. L’attaccante marocchino del Fenerbahce piace per caratteristiche tecniche e per la possibilità di arrivare in prestito con diritto di riscatto. Una soluzione più sostenibile sul piano economico, ma che potrebbe trasformarsi in una battaglia di mercato, considerato l’interesse del Napoli. La Juventus monitora entrambi i fronti, consapevole che le prossime ore saranno decisive per definire i contorni del proprio attacco.
Un equilibrio tra ambizione e sostenibilitĂ
La complessità della trattativa rispecchia l’attuale fase strategica del club bianconero: la necessità di rafforzare l’organico senza oltrepassare i limiti finanziari fissati dalla dirigenza. Mateta rappresenta un investimento di prospettiva, ma il percorso non sarà semplice. Se il Palace resterà rigido, la Juve dovrà scegliere se stringere i tempi o virare definitivamente su alternative più accessibili, mantenendo in equilibrio ambizione sportiva e prudenza gestionale.
Brando Guidacci
Appassionato fin dalla giovinezza delle emozionanti sfide della Liga e della Premier League, ho sempre avuto un occhio di riguardo per il calcio europeo. Questa passione non solo mi ha portato a seguire con fervore ogni partita, ma mi ha anche ispirato a fondare e dirigere "Tuttocalcioestero", una piattaforma dedicata agli amanti del calcio di tutto il mondo. Attraverso questo progetto, ho avuto l'opportunitĂ di condividere e discutere le ultime notizie, le analisi tattiche e le curiositĂ legate alle leghe piĂą prestigiose d'Europa.
