Spalletti ridisegna la Juve e chiude i conti con gli errori di mercato
Dopo cinque giornate senza successi, la Juventus ritrova vittoria e certezze travolgendo il Pisa all’Allianz Stadium. Il 4-0 firmato da Yildiz e compagni non è soltanto una boccata d’ossigeno nella corsa Champions, ma anche la conferma della mano di Luciano Spalletti, che nel giorno del suo 67º compleanno ha ribaltato la squadra nella ripresa e, di fatto, certificato le sue scelte tecniche. La Juventus ha ritrovato ritmo, aggressività e spirito collettivo: il caldo abbraccio dopo il gol di Thuram è la fotografia di un gruppo nuovamente allineato al proprio allenatore.
L’ex commissario tecnico azzurro ha restituito ai bianconeri un’identità chiara, impostando un gioco che privilegia controllo e intensità , anche a costo di decisioni dolorose. Decisiva la gestione dei cambi e il coraggio di escludere alcuni volti nuovi non ancora all’altezza delle richieste di competitività imposte dal tecnico toscano.
Rinnovo in arrivo e fiducia totale della proprietĂ
A dieci giornate dalla fine, la Juventus è tornata credibilmente in lotta per un posto in Champions. Il buon momento, unito all’apprezzamento espresso da John Elkann, spinge verso il rinnovo di Spalletti, atteso a breve. L’intesa, che dovrebbe legarlo al club fino al 2028, rappresenterà il segnale più concreto della volontà della società di garantire stabilità dopo un periodo di transizioni complicate.
Spalletti, dal canto suo, ha chiesto garanzie tecniche e progettuali per affrontare la prossima stagione con ambizioni reali. Tornare a competere per lo scudetto passa anche dal supporto sul mercato e da un organico capace di sostenere il suo calcio totale.
Comolli e un mercato da riscrivere
Proprio il capitolo acquisti resta il nodo da sciogliere a fine stagione. Le campagne costruite finora dal CEO Comolli non hanno convinto e il tecnico ha dato un segnale forte già contro il Pisa, lasciando in panchina o sostituendo prematuramente i principali arrivi estivi. David è stato bocciato all’intervallo, mentre Openda e Zhegrova non hanno visto il campo. A questo elenco si aggiunge Joao Mario, ceduto in prestito al Bologna dopo mesi ai margini.
Un investimento complessivo vicino ai 90 milioni di euro che non ha prodotto risultati all’altezza. Spalletti sembra aver tracciato la via: ripartire da chi ha dimostrato di rispondere sul campo, come Yildiz, McKennie e un Vlahovic finalmente centrale nel progetto. La ricostruzione bianconera, questa volta, dovrà partire dalle scelte tecniche e non dai capricci di mercato.
Brando Guidacci
Appassionato fin dalla giovinezza delle emozionanti sfide della Liga e della Premier League, ho sempre avuto un occhio di riguardo per il calcio europeo. Questa passione non solo mi ha portato a seguire con fervore ogni partita, ma mi ha anche ispirato a fondare e dirigere "Tuttocalcioestero", una piattaforma dedicata agli amanti del calcio di tutto il mondo. Attraverso questo progetto, ho avuto l'opportunitĂ di condividere e discutere le ultime notizie, le analisi tattiche e le curiositĂ legate alle leghe piĂą prestigiose d'Europa.
