Zhegrova e la scommessa della Juve: da talento incompiuto a possibile rinascita
Alla Continassa il futuro di Edon Zhegrova è tornato al centro del dibattito. Arrivato a Torino il 1º settembre con un contratto lungo fino al 2030, l’esterno kosovaro non è ancora riuscito a esprimere quel potenziale tecnico che aveva convinto la dirigenza bianconera a puntare su di lui come investimento strategico per le fasce. La sua qualità palla al piede e la capacità di creare superiorità numerica restano indiscusse, ma i problemi fisici legati alla pubalgia hanno inciso pesantemente sulla sua continuità .
Luciano Spalletti lo ha gestito con prudenza, preferendo non forzare i tempi in un contesto di altissima competitività interna. L’allenatore lo ha impiegato soltanto in spezzoni, cercando di proteggerlo da nuovi stop. Una situazione che, inevitabilmente, ha alimentato interrogativi sul suo ruolo reale nel progetto tecnico della prossima stagione.
La fiducia del club e la strategia del recupero
Nonostante le difficoltà , i vertici juventini mantengono una fiducia convinta nel giocatore. Negli uffici di corso Galileo Ferraris la convinzione è che un lavoro mirato durante l’estate possa riportarlo in piena efficienza fisica. Lo staff medico è già al lavoro per impostare un percorso personalizzato che permetta a Zhegrova di superare definitivamente i fastidi muscolari e di ritrovare ritmo competitivo.
La Juventus non intende dunque privarsi del suo talento: la permanenza a Torino appare solida, ma serve anche una svolta decisa. L’intenzione è valutarlo nuovamente in ritiro, con la prospettiva di inserirlo stabilmente in una rotazione offensiva che, all’interno del sistema di Spalletti, richiede esterni capaci di accelerare, dribblare e riempire l’area con determinazione.
Un’occasione per ripartire
Per Zhegrova, la prossima stagione rappresenterà una nuova partenza. La Juventus crede ancora che il 26enne possa diventare un’arma tattica decisiva, a patto che la condizione fisica torni stabile. In un contesto tecnico in continua evoluzione, il suo recupero totale sarebbe una risorsa importante per un club che punta a coniugare programmazione e valorizzazione del talento.
Ripartire da Torino, con fiducia e pazienza, sarà per lui la prova più importante: trasformare le attese rimaste in sospeso in rendimento concreto sul campo, e ritrovare la centralità che finora gli è mancata.
Brando Guidacci
Appassionato fin dalla giovinezza delle emozionanti sfide della Liga e della Premier League, ho sempre avuto un occhio di riguardo per il calcio europeo. Questa passione non solo mi ha portato a seguire con fervore ogni partita, ma mi ha anche ispirato a fondare e dirigere "Tuttocalcioestero", una piattaforma dedicata agli amanti del calcio di tutto il mondo. Attraverso questo progetto, ho avuto l'opportunitĂ di condividere e discutere le ultime notizie, le analisi tattiche e le curiositĂ legate alle leghe piĂą prestigiose d'Europa.
