Lazio, Romagnoli non cambia idea: vuole andare via

Brando Guidacci

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Romagnoli e la frattura con la Lazio: quando la scelta personale supera ogni pressione

In casa Lazio la situazione attorno ad Alessio Romagnoli è diventata un caso di difficile gestione. Il difensore romano, legato ai colori biancocelesti da un sentimento profondo, ha maturato la convinzione di voler interrompere il rapporto con il club a ogni costo. L’idea di proseguire altrove, nonostante lo status di titolare e la stima di una parte della tifoseria, è ormai concreta.

Romagnoli avrebbe già definito un’intesa con l’Al-Sadd di Roberto Mancini, destinazione che rappresenterebbe sia una nuova sfida professionale sia un’importante occasione economica. Il contratto in ballo prevederebbe un impegno di tre anni da circa nove milioni a stagione. Una cifra che, sommata al desiderio di voltare pagina, spiega la fermezza della sua posizione.

Una rottura annunciata e un rapporto ormai compromesso

Il punto di non ritorno si sarebbe raggiunto dopo che la società, presieduta da Claudio Lotito, ha diramato un comunicato nel quale annunciava di aver tolto il giocatore dal mercato. Una mossa a sorpresa che, però, avrebbe spiazzato lo stesso Romagnoli, non preventivamente informato della decisione. Da quel momento la distanza tra le parti è aumentata, trasformando una tensione latente in un vero e proprio muro contro muro.

L’assenza dagli allenamenti di ieri, e probabilmente anche di oggi, è la conferma di una spaccatura totale. Romagnoli non intende essere convocato per la sfida di venerdì contro il Genoa e considera chiuso il suo ciclo alla Lazio. Il gesto, più che una presa di posizione momentanea, rappresenta un messaggio chiaro alla dirigenza: la scelta è definitiva.

Le implicazioni per la Lazio e il peso di una decisione

Per la squadra di Maurizio Sarri la questione va oltre il semplice aspetto tecnico. Perdere Romagnoli significherebbe rinunciare a uno dei pilastri della linea difensiva, ma anche fare i conti con un caso interno arrivato nei momenti cruciali della stagione. La gestione della societĂ , interpretata come autoritaria dal giocatore, rischia di incidere sulla serenitĂ  dello spogliatoio e sulla percezione esterna del progetto tecnico.

Romagnoli, classe 1995, ha così scelto di privilegiare la propria libertà professionale, accettandone le conseguenze. Un epilogo che segna non solo la fine di un rapporto sportivo, ma anche un passaggio umano complesso, dove la convinzione personale prevale su ogni logica di compromesso.

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Brando Guidacci

Appassionato fin dalla giovinezza delle emozionanti sfide della Liga e della Premier League, ho sempre avuto un occhio di riguardo per il calcio europeo. Questa passione non solo mi ha portato a seguire con fervore ogni partita, ma mi ha anche ispirato a fondare e dirigere "Tuttocalcioestero", una piattaforma dedicata agli amanti del calcio di tutto il mondo. Attraverso questo progetto, ho avuto l'opportunitĂ  di condividere e discutere le ultime notizie, le analisi tattiche e le curiositĂ  legate alle leghe piĂą prestigiose d'Europa.

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