Spalletti resta il punto fermo della Juventus nonostante la notte amara di Champions
La Juventus esce dalla Champions League con onore, fermandosi ai supplementari contro il Galatasaray di Osimhen dopo una prestazione coraggiosa e intensa. I bianconeri hanno sfiorato l’impresa, ribaltando il pesante 5-2 dell’andata con un 3-0 nei tempi regolamentari, ma sono stati puniti nel momento decisivo da un lampo del nigeriano. La serata, pur amara, ha restituito un’immagine di squadra viva, capace di reagire e di giocare una gara di personalità contro un avversario di livello europeo.
Il clima allo Stadium al termine del match era fatto di applausi e di consapevole delusione: la Vecchia Signora ha mostrato carattere, ma ha pagato a caro prezzo gli errori dell’andata. In quel contesto, le parole di Giorgio Chiellini, oggi Director of Football Strategy del club, assumono un valore particolare. L’ex capitano ha sottolineato immediatamente la fiducia totale nel progetto e nel tecnico: la Juventus, ha spiegato, non ha mai messo in discussione il futuro di Luciano Spalletti, considerato una priorità assoluta per la continuità del percorso tecnico iniziato in questa stagione.
Fiducia nel progetto e orizzonte chiaro per il prossimo anno
L’eliminazione non modifica la rotta della società, che resta convinta della solidità dell’impianto costruito da Spalletti. La squadra ha vissuto settimane intense tra campionato e coppe, spesso costretta a ruotare uomini e moduli, ma il lavoro sul gioco e sulla mentalità ha dato segnali concreti. La dirigenza intende quindi dare continuità, lavorando già ai rinnovi e alla programmazione del prossimo ciclo.
Dal punto di vista tecnico, la Juventus di Spalletti ha mostrato progressi nella gestione del pallone e nella pressione alta, pur evidenziando qualche fragilità nelle transizioni difensive. Il passo avanti è visibile, e la prestazione europea, seppur priva del lieto fine, conferma le potenzialità di una squadra che si muove in direzione coerente. La stagione proseguirà con rinnovata determinazione: l’obiettivo ora è capitalizzare l’esperienza europea per consolidare la struttura e tornare protagonista, in Italia e fuori, con lo stesso allenatore alla guida.
Il messaggio di Chiellini e la prospettiva bianconera
Chiellini ha sintetizzato con lucidità il sentimento comune all’interno del club: fiducia, unità e continuità. “Non abbiamo mai avuto dubbi sul futuro della Juventus e sul nostro allenatore”, ha ricordato, rimarcando come le ultime settimane abbiano messo alla prova il gruppo ma senza incrinare la linea societaria.
È su questa convinzione che la Juventus riparte, trasformando l’eliminazione in un punto di ripartenza. Spalletti resta, e con lui la certezza che il progetto bianconero abbia ancora margini importanti di crescita.
Brando Guidacci
Appassionato fin dalla giovinezza delle emozionanti sfide della Liga e della Premier League, ho sempre avuto un occhio di riguardo per il calcio europeo. Questa passione non solo mi ha portato a seguire con fervore ogni partita, ma mi ha anche ispirato a fondare e dirigere "Tuttocalcioestero", una piattaforma dedicata agli amanti del calcio di tutto il mondo. Attraverso questo progetto, ho avuto l'opportunità di condividere e discutere le ultime notizie, le analisi tattiche e le curiosità legate alle leghe più prestigiose d'Europa.
