Atalanta e l’addio di Lookman: un passaggio che ridisegna equilibri e mercato
La storia tra Ademola Lookman e l’Atalanta sembra arrivata all’epilogo. Dopo mesi di trattative sotterranee e interessamenti mai del tutto sopiti, il talento nigeriano è vicino al trasferimento al Fenerbahce. Le parti hanno quasi completato l’intesa definitiva, ponendo la base economica di un affare da 40 milioni di euro bonus inclusi, una cifra che conferma il peso specifico del giocatore nel panorama della Serie A e la capacità di valorizzazione del club bergamasco.
L’incontro decisivo delle ultime ore ha posto le condizioni per la chiusura, con il direttore sportivo dei turchi, Ozek, impegnato a finalizzare ogni dettaglio insieme alla dirigenza della “Dea”. Restano soltanto da definire le modalità di pagamento e le necessarie garanzie bancarie, passaggi tecnici ma indispensabili per sigillare un affare che si può ormai considerare agli ultimi dettagli.
Il ricordo interista e le mosse del mercato turco
Lookman era stato un obiettivo concreto dell’Inter nella scorsa estate, ma l’operazione non si era concretizzata. Ora il Fenerbahce, che già ha pescato in Serie A con l’arrivo di Guendouzi dalla Lazio, punta a costruire un reparto offensivo di qualità internazionale. L’ingaggio dell’attaccante nigeriano aggiungerebbe imprevedibilità e dinamismo a una squadra che si muove con grande decisione sul piano del mercato.
L’arrivo del giocatore ad Istanbul potrebbe, indirettamente, incidere su altre operazioni europee. In particolare, il club turco potrebbe allontanarsi dalla pista che porta a Nkunku, mentre altrove si lavora su soluzioni alternative come Mateta del Crystal Palace. Una catena di movimenti che mette in luce quanto il mercato sia interconnesso, con ogni colpo capace di innescare reazioni a catena.
Le conseguenze per l’Atalanta e la strategia futura
Nel frattempo, a Bergamo il possibile addio di Lookman apre interrogativi sulla riorganizzazione della fase offensiva. Tutto lascia pensare che, in caso di partenza, Sulemana venga trattenuto, nonostante le attenzioni di Roma e Napoli. Sarebbe una mossa coerente con la linea di prudenza e costruzione progressiva che da anni contraddistingue la gestione nerazzurra. L’Atalanta, ancora una volta, si conferma laboratorio e termometro del calcio italiano: capace di valorizzare i propri talenti e di reinvestire con lucidità strategica, anche quando il mercato chiama a decisioni di peso.
Brando Guidacci
Appassionato fin dalla giovinezza delle emozionanti sfide della Liga e della Premier League, ho sempre avuto un occhio di riguardo per il calcio europeo. Questa passione non solo mi ha portato a seguire con fervore ogni partita, ma mi ha anche ispirato a fondare e dirigere "Tuttocalcioestero", una piattaforma dedicata agli amanti del calcio di tutto il mondo. Attraverso questo progetto, ho avuto l'opportunitĂ di condividere e discutere le ultime notizie, le analisi tattiche e le curiositĂ legate alle leghe piĂą prestigiose d'Europa.
