Le visite mediche cambiano i piani: il Milan si ferma davanti al caso Mateta
L’accordo era praticamente chiuso, il contratto pronto e la dirigenza del Milan convinta di aver individuato il nuovo riferimento offensivo. E invece la trattativa per Jean-Philippe Mateta si è improvvisamente complicata a causa di accertamenti medici supplementari richiesti dal club rossonero dopo le prime visite. Un dettaglio che, di fatto, ha bloccato una delle operazioni più significative delle ultime ore di mercato.
Il Crystal Palace e il Milan avevano trovato l’intesa su una formula complessiva da circa 30 milioni di euro, tra prestito e obbligo di riscatto. Dall’altra parte, gli inglesi avevano già coperto la partenza del francese acquistando Strand Larsen dal Wolverhampton per una cifra superiore ai 50 milioni, bonus compresi. Tutto sembrava procedere secondo i tempi previsti fino all’emergere di dubbi legati alla tenuta fisica dell’attaccante.
Dai controlli ai dubbi: le incognite sul ginocchio del francese
Le ulteriori analisi avrebbero messo in luce problemi al ginocchio del calciatore, inducendo lo staff medico milanista a frenare l’iter per l’ufficializzazione. L’operazione, che fino a pochi giorni fa sembrava puramente formale, rischia ora di essere definitivamente abbandonata. Per Mateta, corteggiato in passato anche dalla Juventus, potrebbe aprirsi un ritorno immediato al Crystal Palace, con il tempo a disposizione per trovare una nuova sistemazione ormai ridotto al minimo.
La prudenza mostrata da via Aldo Rossi non sorprende: l’area tecnica rossonera ha più volte dimostrato di non voler correre rischi su giocatori con storie cliniche delicate, preferendo attendere piuttosto che aggiungere incognite a un progetto in costruzione.
Strategia d’attacco da ridefinire
Resta da capire se il Milan sceglierà di tornare sul mercato o se, viste le tempistiche, deciderà di restare con l’attuale assetto offensivo. La situazione è resa ancora più complessa dal fatto che Nkunku ha rifiutato ogni ipotesi di trasferimento, ribadendo la volontà di rimanere in rossonero. Un segnale di continuità che però obbliga la dirigenza a valutare con lucidità come colmare l’eventuale vuoto lasciato da una trattativa sfumata proprio sul traguardo.
Brando Guidacci
Appassionato fin dalla giovinezza delle emozionanti sfide della Liga e della Premier League, ho sempre avuto un occhio di riguardo per il calcio europeo. Questa passione non solo mi ha portato a seguire con fervore ogni partita, ma mi ha anche ispirato a fondare e dirigere "Tuttocalcioestero", una piattaforma dedicata agli amanti del calcio di tutto il mondo. Attraverso questo progetto, ho avuto l'opportunitĂ di condividere e discutere le ultime notizie, le analisi tattiche e le curiositĂ legate alle leghe piĂą prestigiose d'Europa.
