Allegri e il caso Estupinan: quando il feeling tecnico non scatta
La prima stagione di Pervis Estupinan al Milan sta per chiudersi con un epilogo chiaro: il laterale ecuadoregno non rientra nei piani tecnici di Massimiliano Allegri. Arrivato l’estate scorsa dal Brighton per circa 17 milioni di euro, il terzino sinistro doveva colmare la partenza di Theo Hernandez e garantire continuità sulla corsia mancina. Ma la fiducia iniziale si è rapidamente trasformata in perplessità. Il tecnico livornese lo ha utilizzato con estrema parsimonia, preferendo spesso soluzioni più difensive o adattamenti in corsa. In totale, poco più di mille minuti stagionali tra campionato e coppe, numeri che raccontano di un’occasione mancata.
Il giudizio interno è netto: Estupinan non ha offerto quella sicurezza tattica e quell’intensità di gioco che Allegri pretende dai suoi esterni difensivi. Le sue incursioni offensive, buone ma discontinue, non hanno compensato le difficoltà in fase di lettura e in copertura. Da qui la decisione di voltare pagina dopo appena un anno a Milanello.
Mercato e prospettive: Mendes al lavoro per una nuova destinazione
Con la scelta ormai maturata, l’agente Jorge Mendes è chiamato a trovare una nuova sistemazione al suo assistito nella prossima finestra estiva. Il Milan, dal canto suo, punta almeno a recuperare l’investimento di 17 milioni, cifra che rimane compatibile con il valore di mercato del giocatore. In Premier League Estupinan conserva ancora una buona reputazione, mentre in Serie A qualche società ha iniziato a sondare il terreno, attratta dal potenziale e dall’esperienza internazionale del terzino.
Per il club rossonero questa separazione rappresenta un passaggio necessario in un processo di ricostruzione mirato alla selezione di profili perfettamente compatibili con l’approccio tattico di Allegri. Per Estupinan, al contrario, sarà l’occasione di ripartire in un contesto più adatto alle sue caratteristiche, dove la corsa e la spinta offensiva possano tornare valori aggiunti. Una storia breve ma istruttiva, che conferma quanto nel calcio contemporaneo anche i buoni curriculum non bastino se manca la sintonia tecnica tra allenatore e giocatore.
Brando Guidacci
Appassionato fin dalla giovinezza delle emozionanti sfide della Liga e della Premier League, ho sempre avuto un occhio di riguardo per il calcio europeo. Questa passione non solo mi ha portato a seguire con fervore ogni partita, ma mi ha anche ispirato a fondare e dirigere "Tuttocalcioestero", una piattaforma dedicata agli amanti del calcio di tutto il mondo. Attraverso questo progetto, ho avuto l'opportunità di condividere e discutere le ultime notizie, le analisi tattiche e le curiosità legate alle leghe più prestigiose d'Europa.
