Monaco, dopo Hutter via anche Pocognoli? Mercoledì prossimo c’è la Juve

Brando Guidacci

Stade Louis II, Monaco
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Monaco in bilico: la panchina di Pocognoli scricchiola dopo il tracollo di Madrid

Il 6-1 incassato contro il Real Madrid ha lasciato ferite profonde nel Principato. Una sconfitta che non si esaurisce nel punteggio pesante ma che scuote alle fondamenta la fiducia attorno a Sébastien Pocognoli, tecnico belga di origini italiane chiamato in autunno a ridare identità al Monaco dopo l’esonero di Hutter. Da allora, la svolta non è mai arrivata: sette sconfitte in undici gare di Ligue 1 raccontano un percorso scivoloso, in cui le idee del nuovo allenatore non sono riuscite a tradursi in risultati concreti.

In Europa il quadro è appena meno fosco. Nella League phase di Champions, il Monaco ha conquistato due vittorie e un pareggio ma la disfatta del Bernabéu mette a rischio la qualificazione ai playoff. Con 9 punti in sette partite e il ventesimo posto nel girone unico, la squadra è ora chiamata a una prestazione senza calcoli: contro la Juventus di Luciano Spalletti sarà dentro o fuori, una serata che potrebbe valere non solo la stagione ma anche la permanenza di Pocognoli.

Il tecnico si difende: “La mia idea di calcio resta la stessa”

Intervenuto a Canal+ subito dopo la goleada di Madrid, Pocognoli ha provato a trasmettere calma e lucidità. “Posso guardarmi allo specchio e dire che stiamo facendo del nostro meglio”, ha sottolineato, consapevole della pressione crescente e delle voci di un possibile esonero imminente. Il tecnico si è detto convinto che il lavoro intrapreso possa ancora portare risultati, ma la realtà della classifica e l’umore interno al club raccontano di una fiducia sempre più fragile.

Secondo indiscrezioni filtrate dalla Francia, la prossima sfida di campionato contro il Le Havre rappresenterà un ulteriore spartiacque. Un’altra battuta d’arresto potrebbe infatti spingere la dirigenza a cambiare rotta prima della delicatissima sfida con la Juventus.

Ultima chiamata prima dei bianconeri

In un ambiente carico di aspettative e tensione, il Monaco si gioca molto più di tre punti. Il confronto con la Juve, in programma il 28 gennaio al Louis II, è l’occasione per raddrizzare la stagione e salvare una panchina diventata rovente. A livello tattico, il tecnico dovrà trovare un equilibrio diverso, capace di ridare compattezza a un gruppo che ha smarrito fiducia e organizzazione. Solo una reazione immediata potrà evitare che la crisi si trasformi in un addio anticipato.

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Brando Guidacci

Appassionato fin dalla giovinezza delle emozionanti sfide della Liga e della Premier League, ho sempre avuto un occhio di riguardo per il calcio europeo. Questa passione non solo mi ha portato a seguire con fervore ogni partita, ma mi ha anche ispirato a fondare e dirigere "Tuttocalcioestero", una piattaforma dedicata agli amanti del calcio di tutto il mondo. Attraverso questo progetto, ho avuto l'opportunità di condividere e discutere le ultime notizie, le analisi tattiche e le curiosità legate alle leghe più prestigiose d'Europa.

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