Mourinho e le prime crepe in casa Benfica: la panchina sotto osservazione
Il ritorno in Portogallo doveva rappresentare per José Mourinho un nuovo inizio, ma le prime settimane al Benfica stanno assumendo toni più complicati del previsto. La sconfitta per 3-1 contro il Braga e la conseguente eliminazione dalla Coppa di Lega ha incrinato la fiducia attorno allo Special One, con la squadra tra l’altro già distante dieci punti dal Porto capolista e alle spalle dello Sporting (-3) nella Primeira Liga. Nella capitale lusitana, dove le aspettative restano sempre altissime, il margine d’errore è ormai ridotto al minimo.
La necessità di centrare l’accesso ai playoff di Champions League rimane prioritaria, ma il rendimento altalenante rischia di lasciare scorie anche nella gestione interna. L’ambiente chiede una reazione immediata, e Mourinho sa bene che ogni passo falso potrebbe mettere in discussione il progetto tecnico costruito con grandi ambizioni.
Un domino di panchine che scuote l’Europa
Nelle stesse ore in cui a Lisbona cresce la pressione, il panorama continentale è attraversato da un autentico valzer di allenatori. In Premier League le rivoluzioni non mancano: Enzo Maresca ha lasciato il Chelsea a sorpresa, Ruben Amorim è stato sollevato dall’incarico al Manchester United e Arne Slot vive momenti di incertezza a Liverpool, mentre anche Espirito Santo vacilla al West Ham. Un contesto in costante movimento che alimenta inevitabilmente riflessioni e contatti tra club in cerca di stabilità.
Proprio in questo clima di cambiamenti, alcune voci rimbalzate dall’Inghilterra parlano di un possibile ritorno in patria per Amorim, considerato un profilo stimato in ambienti benfiquisti. Nulla di concreto, ma il solo fatto che si parli di alternative alla guida tecnica racconta la fase delicata vissuta a Da Luz.
Il momento della verità per lo Special One
Per Mourinho si avvicina dunque un trittico di match che potrebbe orientare definitivamente la stagione. La sua esperienza e la capacità di compattare il gruppo restano armi imprescindibili, ma serviranno risposte immediate sul campo per dissipare ogni dubbio.
Il tempismo, come sempre nel calcio, sarà decisivo: un passo avanti potrebbe rilanciare il Benfica in corsa su tutti i fronti, mentre un altro inciampo rischierebbe di aprire un nuovo capitolo in una panchina che, oggi più che mai, inizia a scricchiolare.
Brando Guidacci
Appassionato fin dalla giovinezza delle emozionanti sfide della Liga e della Premier League, ho sempre avuto un occhio di riguardo per il calcio europeo. Questa passione non solo mi ha portato a seguire con fervore ogni partita, ma mi ha anche ispirato a fondare e dirigere "Tuttocalcioestero", una piattaforma dedicata agli amanti del calcio di tutto il mondo. Attraverso questo progetto, ho avuto l'opportunità di condividere e discutere le ultime notizie, le analisi tattiche e le curiosità legate alle leghe più prestigiose d'Europa.
