Juventus e Inter di nuovo ai ferri corti sul mercato: la strategia bianconera punta su Palestra
Un nuovo capitolo si apre nella rivalità silenziosa che da anni si estende fuori dal campo tra Juventus e Inter. Dopo aver superato i nerazzurri in diverse trattative recenti, da Bremer a Djalò, i bianconeri vogliono nuovamente anticipare la concorrenza nell’inseguimento di Marco Palestra. Il giovane esterno difensivo, protagonista con la Nazionale Under 21, ha attirato l’attenzione dei top club italiani e non solo, grazie alla sua stagione in prestito al Cagliari.
Il cartellino del giocatore resta di proprietà dell’Atalanta, che inizialmente prevedeva di reintegrarlo in rosa a fine stagione. Tuttavia, le sue prestazioni hanno incrementato il valore di mercato, con una valutazione che ha già raggiunto i 40 milioni di euro e ha risvegliato l’interesse anche di alcune società inglesi. Una situazione che rischia di innescare un’asta, scenario che la Juventus vorrebbe evitare proponendo una soluzione creativa.
La mossa di Comolli: tre pedine per un colpo strategico
Il neo direttore generale Comolli sta valutando un’operazione articolata: un scambio multiplo che permetta di abbassare l’esborso economico mantenendo competitiva la proposta. Sul tavolo sono stati inseriti i nomi di Joao Mario, oltre ai centrocampisti Adzic e Miretti. La formula prevederebbe quindi una contropartita tecnica, forse accompagnata da un conguaglio, in cambio di Palestra. Una manovra che confermerebbe la volontà di Torino di mantenere alto il livello di ringiovanimento e di italianità della rosa.
Anche l’Inter, alla ricerca di un erede di Dumfries, osserva da vicino l’evolversi della trattativa, consapevole che un nuovo successo juventino su un obiettivo condiviso rappresenterebbe un altro colpo simbolico. L’operazione Palestra assume quindi contorni che vanno oltre il semplice mercato di riparazione: è la prosecuzione di un confronto strategico tra due modelli di gestione opposti ma ugualmente ambiziosi.
Un duello che va oltre i confini del campo
Ancora una volta il mercato diventa terreno per misurare la lucidità e la rapidità decisionale dei dirigenti. La Juventus, forte della sua tradizione di operazioni mirate, sfida un’Inter impegnata tra equilibrio finanziario e continuità tecnica. Se la trattativa dovesse concretizzarsi, Comolli compirebbe il primo passo evidente della sua gestione, confermando l’intenzione di ricostruire una squadra capace di anticipare le rivali anche fuori dal rettangolo verde.
Brando Guidacci
Appassionato fin dalla giovinezza delle emozionanti sfide della Liga e della Premier League, ho sempre avuto un occhio di riguardo per il calcio europeo. Questa passione non solo mi ha portato a seguire con fervore ogni partita, ma mi ha anche ispirato a fondare e dirigere "Tuttocalcioestero", una piattaforma dedicata agli amanti del calcio di tutto il mondo. Attraverso questo progetto, ho avuto l'opportunitĂ di condividere e discutere le ultime notizie, le analisi tattiche e le curiositĂ legate alle leghe piĂą prestigiose d'Europa.
