Raspadori verso la Roma: il puzzle si completa tra dettagli e attese
La Roma è pronta a compiere l’ultimo passo per assicurarsi Giacomo Raspadori, attaccante attualmente all’Atletico Madrid. L’accordo tra i club è definito nei contorni principali: prestito oneroso da circa 2 milioni di euro con diritto di riscatto fissato intorno ai 20 milioni. Un’operazione strutturata quindi senza obblighi, ma con intese e garanzie già delineate in modo chiaro tra le parti. La formula piace ai giallorossi, che possono così valutare il rendimento del giocatore prima di un eventuale investimento definitivo.
L’ex Napoli non ha mai forzato la mano per lasciare Madrid, ma la prospettiva di un minutaggio più stabile lo attrae. Finora, in Liga, gli spazi si sono ristretti e l’idea di tornare protagonista in Italia rappresenta una leva decisiva. Per completare l’affare manca soltanto il via libera personale del ragazzo, che potrebbe arrivare subito dopo la partita di domenica sul campo della Real Sociedad. Lunedì Raspadori sarebbe quindi atteso a Trigoria per le prime visite e, in caso di accelerata logistica, non è da escludere una presenza in panchina già martedì a Lecce.
Lazio e altre opzioni: intrecci di mercato e scelte di carriera
In questi giorni di riflessione, l’attaccante classe 2000 ha valutato anche altri scenari. Galatasaray e Atalanta si sono informati, ma la proposta giallorossa resta la più concreta. Persino la Lazio ha sondato la situazione, complice la stima di Sarri e il recente incasso derivante dalla cessione di Castellanos. Da Formello arriva più una suggestione che una trattativa, ma il tema ha un peso anche simbolico per la piazza romana. L’ipotesi biancoceleste, tuttavia, appare oggi complicata, con la Roma avanti su ogni fronte.
Per Raspadori questa fase rappresenta un crocevia tecnico e personale. Il ritorno in Serie A può offrirgli un contesto dove valorizzare le sue qualità di raccordo offensivo e visione di gioco. Se l’intesa verrà chiusa nei tempi annunciati, la Roma si troverà con un attaccante duttile, capace di muoversi tra le linee e di dare nuove soluzioni alla manovra. E per lui, dopo mesi di attesa a Madrid, il capitolo italiano potrebbe riaprirsi nel momento più opportuno.
Brando Guidacci
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