Real Madrid, c’è chi ipotizza un clamoroso ritorno di Mourinho

Brando Guidacci

José Mourinho, Benfica
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Mourinho e il fascino del ritorno: la tentazione del Real Madrid dopo l’esonero di Xabi Alonso

Quando a Madrid cade un allenatore, i pensieri dei tifosi e dei dirigenti tornano spesso a un nome capace di dividere e affascinare allo stesso tempo: José Mourinho. Stavolta, l’eco del suo possibile ritorno al Real Madrid nasce dalle parole di Alfredo Relano, storico analista vicino all’ambiente blanco, secondo il quale Florentino Pérez starebbe seriamente valutando di riportare il tecnico portoghese sulla panchina delle Merengues.

Una suggestione che riprende forza all’indomani dell’esonero di Xabi Alonso, estromesso dopo la pesante sconfitta subita contro il Barcellona in finale di Supercoppa di Spagna. In un clima teso, segnato da contrasti interni con alcuni senatori dello spogliatoio, il presidente ha deciso di affidare la squadra momentaneamente ad Álvaro Arbeloa, ex calciatore e allenatore del Castilla, in attesa di un profilo di maggiore esperienza.

Caos al Benfica e segnali da Lisbona

Relano è convinto che, dietro alcune recenti tensioni al Benfica, ci sia un disegno del tecnico stesso. Mourinho, reduce da risultati non esaltanti in Portogallo, starebbe, secondo il commentatore, “creando scompiglio per farsi licenziare” e liberarsi così da ogni vincolo contrattuale. L’idea di rimettersi in gioco sulla panchina che lo ha visto protagonista tra il 2010 e il 2013, con la conquista di una Liga e due trofei nazionali, appare come una tentazione difficile da ignorare.

Non si tratta solo di nostalgia: il portoghese resta, agli occhi di Pérez, l’unico allenatore capace di interpretare al meglio la mentalità competitiva che il presidente considera identitaria del club. In quegli anni, Mourinho costruì una squadra capace di tenere testa al Barcellona di Messi e Guardiola, accettando lo scontro a viso aperto in campo e fuori.

Tra passato e presente: la scelta di Florentino Pérez

Per il massimo dirigente del Real, il ritorno di Mourinho significherebbe riaffermare controllo, disciplina e un’idea di calcio verticale e senza compromessi. In un momento in cui il progetto tecnico vacilla, il richiamo dell’ex Special One rappresenta allo stesso tempo una soluzione di emergenza e un messaggio d’identità: il Real vuole tornare protagonista assoluto, anche a costo di fare un passo indietro nel tempo.

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Brando Guidacci

Appassionato fin dalla giovinezza delle emozionanti sfide della Liga e della Premier League, ho sempre avuto un occhio di riguardo per il calcio europeo. Questa passione non solo mi ha portato a seguire con fervore ogni partita, ma mi ha anche ispirato a fondare e dirigere "Tuttocalcioestero", una piattaforma dedicata agli amanti del calcio di tutto il mondo. Attraverso questo progetto, ho avuto l'opportunità di condividere e discutere le ultime notizie, le analisi tattiche e le curiosità legate alle leghe più prestigiose d'Europa.

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