Il progetto Lazio cambia volto: Romagnoli verso l’addio definitivo
La rivoluzione in casa Lazio continua e potrebbe presto privare Maurizio Sarri (o chi siederà in panchina) di uno dei leader più rappresentativi del gruppo. Alessio Romagnoli, colonna difensiva e simbolo del recente percorso biancoceleste, è ormai a un passo dai saluti. Il difensore classe 1995, arrivato a Roma per costruire un ponte tra ambizione e appartenenza, sta valutando seriamente la proposta proveniente dal Qatar, dove Roberto Mancini è pronto ad accoglierlo all’Al-Sadd. Un’offerta che, con oltre sei milioni di euro netti a stagione, rende difficile ogni resistenza economica o sentimentale.
La vicenda si inserisce in un contesto più ampio di trasformazione. Dopo gli addii di Castellanos e Guendouzi, e con Nuno Tavares prossimo alla partenza, la Lazio vede sgretolarsi progressivamente la struttura costruita appena un anno fa. Romagnoli rappresentava il riferimento tecnico e carismatico di una retroguardia che oggi cerca nuovi equilibri. L’addio del centrale non solo evidenzia la distanza fra le parti, ma mette a nudo una questione gestionale rimasta irrisolta per troppo tempo.
Tensione contrattuale e scelte di vita: le ragioni della rottura
Da mesi il giocatore attendeva un segnale dalla società . Una promessa di rinnovo e adeguamento dell’ingaggio, che avrebbe dovuto portarlo sopra i tre milioni annui, era rimasta sospesa. I continui rinvii hanno alimentato un logoramento interno, trasformando la delusione in decisione. Romagnoli avrebbe già confidato ai compagni la volontà di intraprendere una nuova avventura, chiudendo così un capitolo breve ma intenso con la maglia biancoceleste.
Il club, consapevole dell’impatto tecnico e simbolico della separazione, tenta in extremis di ricomporre lo strappo. Tuttavia, la sensazione è che il punto di non ritorno sia stato superato. L’offerta araba ha fornito un’uscita tangibile e immediata, spingendo il difensore verso un’esperienza inedita lontano dall’Europa. Restano l’amarezza e la consapevolezza di un altro ciclo che si chiude: un segnale chiaro della volontà di Lotito di rinnovare in profondità la squadra, anche a costo di separarsi da uno dei simboli del recente passato.
Brando Guidacci
Appassionato fin dalla giovinezza delle emozionanti sfide della Liga e della Premier League, ho sempre avuto un occhio di riguardo per il calcio europeo. Questa passione non solo mi ha portato a seguire con fervore ogni partita, ma mi ha anche ispirato a fondare e dirigere "Tuttocalcioestero", una piattaforma dedicata agli amanti del calcio di tutto il mondo. Attraverso questo progetto, ho avuto l'opportunitĂ di condividere e discutere le ultime notizie, le analisi tattiche e le curiositĂ legate alle leghe piĂą prestigiose d'Europa.
