Lo Spezia cambia ancora: il ritorno di D’Angelo per ritrovare identità e punti
La scelta è arrivata dopo giorni di riflessioni e confronti interni. Roberto Donadoni non è più l’allenatore dello Spezia. La separazione, formalmente consensuale, segna la fine di un percorso durato appena quattro mesi, nel quale il tecnico bergamasco non è riuscito a invertire una rotta già complessa. Due sconfitte nelle ultime tre gare e una classifica preoccupante, con un margine minimo sulla zona retrocessione, hanno reso inevitabile la svolta.
Il club ligure, attraverso un comunicato, ha sottolineato il clima di reciproco rispetto che ha accompagnato la decisione. Donadoni lascia dopo ventuno partite caratterizzate da risultati altalenanti e da una media punti insufficiente per alimentare le speranze di salvezza. Tornato in panchina dopo un lungo periodo di inattività , non è riuscito a trasmettere stabilità a un gruppo che da inizio stagione mostra fragilità strutturali e difficoltà mentali nei momenti chiave.
D’Angelo di nuovo al comando: equilibrio e conoscenza dell’ambiente
Nel segno della continuità e della fiducia, la società ha deciso di richiamare Luca D’Angelo, l’allenatore che aveva iniziato la stagione prima di essere sostituito a novembre. Conosce a fondo la rosa e la realtà spezzina, caratteristiche che possono facilitare una ripartenza immediata. La scelta riflette la volontà di ritrovare un equilibrio tattico concreto, dopo settimane di incertezza tecnica e scarsa incisività offensiva.
D’Angelo torna quindi in un momento cruciale, con lo Spezia terzultimo e chiamato a ricostruire fiducia. La priorità sarà restituire compattezza difensiva e serenità nelle transizioni, aspetti che in questa fase potranno determinare la sorte del club ligure. La dirigenza punta sulla sua capacità di lavorare con intensità e di ricompattare un gruppo che, nonostante le difficoltà , conserva margini per risalire.
Un nuovo inizio per le Aquile
La stagione dello Spezia resta un percorso complicato ma non ancora compromesso. L’obiettivo resta la salvezza, possibile solo attraverso un cambiamento di atteggiamento collettivo e una risposta immediata sul campo. Per D’Angelo, il ritorno rappresenta una sfida personale e professionale: dare continuità alla fiducia del club e dimostrare che la conoscenza dell’ambiente può trasformarsi in un vantaggio decisivo nella corsa alla permanenza in categoria.
Brando Guidacci
Appassionato fin dalla giovinezza delle emozionanti sfide della Liga e della Premier League, ho sempre avuto un occhio di riguardo per il calcio europeo. Questa passione non solo mi ha portato a seguire con fervore ogni partita, ma mi ha anche ispirato a fondare e dirigere "Tuttocalcioestero", una piattaforma dedicata agli amanti del calcio di tutto il mondo. Attraverso questo progetto, ho avuto l'opportunitĂ di condividere e discutere le ultime notizie, le analisi tattiche e le curiositĂ legate alle leghe piĂą prestigiose d'Europa.
