Spalletti li taglia fuori: doppia bocciatura e addio alla Juve

Brando Guidacci

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Spalletti ridisegna la Juventus: pragmatismo, tagli e nuovi equilibri tecnici

La prima finestra di mercato del nuovo corso bianconero segna un cambio di passo netto nella gestione tecnica. Luciano Spalletti ha imposto una logica di selezione rigorosa, funzionale al suo 4-2-3-1 che punta su intensitĂ  e qualitĂ  nelle rotazioni. La Juventus lavora per inserire due pedine chiave, ma prima occorre liberare spazio: un esterno destro e un giocatore offensivo duttile per sostenere Yildiz sono le prioritĂ  individuate. In agenda nomi di rilievo come Federico Chiesa e Oscar Mingueza, ma le trattative dipendono dalle uscite.

Nel disegno tattico di Spalletti ogni ruolo ha un peso tecnico preciso e la dirigenza, con il nuovo ds Ottolini, si sta muovendo per costruire una rosa coerente con le esigenze di pressing alto e palleggio rapido che il tecnico pretende. L’obiettivo è alzare il livello medio del gruppo, alleggerendo al contempo il monte ingaggi con scelte chiare e non più rinviabili.

Joao Mario e Kostic, pedine sacrificabili nel nuovo progetto bianconero

L’esclusione di Joao Mario è il segnale più evidente della svolta. Già ai margini con Tudor, il portoghese è stato impiegato soltanto per 43 minuti complessivi da quando Spalletti siede in panchina. Il club sta valutando la sua cessione, ma la soglia fissata intorno ai 10-11 milioni limita le opzioni utili a evitare una minusvalenza. Un’operazione divenuta simbolica delle correzioni necessarie nella costruzione della rosa estiva.

Destino non molto diverso per Filip Kostic. Dopo un avvio promettente, il serbo è scivolato indietro nelle gerarchie complice una prova deludente contro il Cagliari e un atteggiamento poco incisivo nella sfida con la Roma. Il contratto in scadenza a giugno e un impiego limitato aprono alla cessione, anche a fronte di un semplice indennizzo economico.

Adzic tra crescita e futuro: la Juve valuta il prestito, il giocatore resiste

Nel gruppo dei giovani osservati con attenzione figura Vasilije Adzic. Il montenegrino ha raccolto qualche minuto nei finali di gara, guadagnandosi la stima del tecnico, ma la societĂ  considera un prestito utile per offrirgli continuitĂ  e maturazione. Al momento il giocatore preferirebbe restare, segnale di un clima competitivo che Spalletti ha saputo riattivare anche nei piĂą giovani. La Juventus si muove dunque in equilibrio sottile tra rinforzi mirati e un inevitabile processo di selezione, passaggio cruciale per riportare il progetto su basi tecniche solide e sostenibili.

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Brando Guidacci

Appassionato fin dalla giovinezza delle emozionanti sfide della Liga e della Premier League, ho sempre avuto un occhio di riguardo per il calcio europeo. Questa passione non solo mi ha portato a seguire con fervore ogni partita, ma mi ha anche ispirato a fondare e dirigere "Tuttocalcioestero", una piattaforma dedicata agli amanti del calcio di tutto il mondo. Attraverso questo progetto, ho avuto l'opportunitĂ  di condividere e discutere le ultime notizie, le analisi tattiche e le curiositĂ  legate alle leghe piĂą prestigiose d'Europa.

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