Stankovic jr e il richiamo di San Siro: un legame che non si è mai spezzato
Ci sono storie calcistiche che sembrano scritte nel destino. Quella di Aleksandar Stankovic si muove lungo la linea sottile che separa nostalgia e ambizione, sogno e concretezza. Cresciuto a pochi passi da San Siro, con la maglia nerazzurra indosso fin da bambino, il giovane centrocampista serbo non ha mai nascosto il desiderio di tornare dove tutto era cominciato. Oggi, dopo un percorso di crescita fuori dall’Italia, la prospettiva di un ritorno all’Inter non appare più soltanto un pensiero romantico.
Parole e gesti recenti suonano come un messaggio diretto ai vertici di Viale della Liberazione. Nella mente di Aleksandar, la maglia dell’Inter rappresenta qualcosa di più di una semplice ambizione professionale: è un’eredità familiare, un cerchio da chiudere. Da quel cognome importante, simbolo di un’epoca vincente sotto la guida di Dejan, arriva ora una nuova generazione che sogna di riportare il nome Stankovic a Milano, ma scritto questa volta con la propria storia.
Un futuro aperto tra Bruges e Milano
Attualmente al Club Brugge, dove si è imposto con prestazioni di grande maturità, Stankovic jr ha attirato l’attenzione di club inglesi come Arsenal e Tottenham, oltre a diverse società della Bundesliga. Eppure, il futuro del centrocampista resta saldamente legato ai piani dell’Inter, che conserva un’opzione d’acquisto fissata a 23 milioni di euro per il 2026 e 25 per l’anno successivo. Una clausola che, in casa nerazzurra, viene osservata con grande interesse alla luce della crescita tecnica del ragazzo.
Ceduto in estate per circa 10 milioni di euro più una percentuale sulla futura rivendita, Aleksandar ha sfruttato questa tappa in Belgio per trasformarsi in un giocatore più completo, capace di unire intensità fisica e intelligenza tattica. È il tipo di profilo che a Milano apprezzano, soprattutto in un momento in cui il progetto Inter punta a rinnovarsi senza smarrire l’identità.
Il sogno che ispira e motiva
Se il cognome può essere un peso, nel suo caso è diventato una forza. Stankovic parla del padre come di un punto di riferimento, non di un ingombro. Il suo sogno, ha spiegato, è tornare a vestire quei colori non per emulare, ma per contribuire con una propria firma alla storia nerazzurra. E chissà che il richiamo di San Siro, ancora una volta, non finisca per farsi irresistibile.
Brando Guidacci
Appassionato fin dalla giovinezza delle emozionanti sfide della Liga e della Premier League, ho sempre avuto un occhio di riguardo per il calcio europeo. Questa passione non solo mi ha portato a seguire con fervore ogni partita, ma mi ha anche ispirato a fondare e dirigere "Tuttocalcioestero", una piattaforma dedicata agli amanti del calcio di tutto il mondo. Attraverso questo progetto, ho avuto l'opportunità di condividere e discutere le ultime notizie, le analisi tattiche e le curiosità legate alle leghe più prestigiose d'Europa.
