Torino, il dilemma tra presente e futuro tra i pali
Il Torino si trova davanti a un bivio inatteso: gestire il possibile addio di Franco Israel durante il mercato di gennaio o rilanciare un portiere che finora non ha trovato spazio. L’arrivo estivo dell’uruguaiano, costato circa quattro milioni di euro dopo l’esperienza alla Juventus, non ha prodotto l’effetto desiderato.
Nelle gerarchie di Marco Baroni, oggi è Paleari il titolare, una scelta che sembra definire anche le ambizioni immediate della squadra. L’ex bianconero, poco impiegato e alla ricerca di continuità, considera l’ipotesi di un trasferimento, magari in prestito, per conquistare minuti preziosi in vista del Mondiale.
Turati nel mirino: equilibrio tecnico e opportunità di mercato
A partire dai ragionamenti interni alla società granata, il nome di Stefano Turati sta assumendo sempre più consistenza come potenziale sostituto. Tornato al Sassuolo dopo la parentesi al Monza, il giovane portiere italiano si è ritrovato chiuso da Muric, estremo difensore kosovaro imponente per fisicità e presenza. Le dinamiche di spogliatoio e il desiderio di rilancio aprono alla possibilità di un nuovo prestito, probabilmente con diritto di riscatto, soluzione che potrebbe accontentare tutti gli attori coinvolti.
Turati, fermo dai primi di novembre per un infortunio al polso sinistro, è atteso al rientro proprio a gennaio. Questa coincidenza temporale alimenta la valutazione tecnica del Torino, che punta a non restare scoperto in una zona del campo troppo delicata. L’esperienza di Baroni con i giovani portieri e il feeling consolidato tra il suo entourage, lo stesso che cura anche gli interessi di Asllani, e la dirigenza granata rappresentano elementi che favoriscono l’ipotesi di un’intesa.
Scelte e strategie per una seconda parte di stagione decisiva
La stagione entra ora nella sua fase più densa e il club di Urbano Cairo sa bene quanto la stabilità tra i pali possa incidere sull’equilibrio complessivo della squadra. L’eventuale addio di Israel aprirebbe una fase di transizione che dovrà essere gestita con lucidità, evitando turbolenze interne e mantenendo saldo il focus sull’obiettivo stagionale.
In questo contesto, la valutazione di Turati come alternativa immediata diventa non solo un discorso tecnico ma anche una mossa di prospettiva, capace di garantire al Torino continuità e affidabilità nel lungo periodo.
Brando Guidacci
Appassionato fin dalla giovinezza delle emozionanti sfide della Liga e della Premier League, ho sempre avuto un occhio di riguardo per il calcio europeo. Questa passione non solo mi ha portato a seguire con fervore ogni partita, ma mi ha anche ispirato a fondare e dirigere "Tuttocalcioestero", una piattaforma dedicata agli amanti del calcio di tutto il mondo. Attraverso questo progetto, ho avuto l'opportunità di condividere e discutere le ultime notizie, le analisi tattiche e le curiosità legate alle leghe più prestigiose d'Europa.
