Strategia granata per gennaio: equilibrio tra nuovi innesti e uscite mirate
Il Torino prepara con attenzione la sessione invernale di calciomercato, con l’obiettivo di rinforzare la rosa e bilanciare i conti tecnici. Il club granata ha individuato come priorità un difensore centrale, ma la ricerca si orienta verso profili diversi dal nome più chiacchierato delle ultime settimane, quello di Djidji. Il 33enne, tuttora senza contratto, si è proposto per un ritorno in Piemonte, ma dal club non arrivano segnali di apertura: non è nel piano tecnico tracciato da Petrachi.
Parallelamente, il dirigente valuta un’operazione con il Napoli che potrebbe ricalcare le recenti collaborazioni tra le due società . L’attenzione si concentra su Marianucci, calciatore cresciuto a Empoli e attualmente ai margini della formazione di Antonio Conte. Finora impiegato solo una volta, il giocatore cerca spazio e minutaggio; e Torino potrebbe rappresentare l’ambiente giusto per rilanciarsi. L’ipotesi sul tavolo è quella di un prestito secco fino a giugno, una formula che soddisferebbe entrambe le parti e rafforzerebbe ulteriormente la sinergia tra i club di Petrachi e De Laurentiis.
Nel segno del 3-5-2: il Toro rivede la lista dei giocatori in uscita
Se in entrata il focus è ben definito, non meno significativa è la fase delle uscite. La nuova impostazione tattica, con il passaggio al 3-5-2, ha inevitabilmente ristretto lo spazio per alcuni elementi arrivati la scorsa estate. In bilico ci sono Sazanov, Dembele, Nije, Ilkhan e Ilic, tutti profili che potrebbero lasciare il club già a gennaio.
Persino due interpreti della fase offensiva come Ngonge e Aboukhlal rischiano di essere sacrificati: le rotazioni e la necessitĂ di dare equilibrio al gruppo rendono incerta la loro permanenza. Caso particolare quello del portiere Israel, arrivato con entusiasmo ma ora superato da Paleari nelle gerarchie. Il suo obiettivo resta la convocazione per il prossimo Mondiale, ma senza continuitĂ in campo le chance si riducono sensibilmente.
Petrachi all’incrocio: consolidare il progetto con scelte coraggiose
Il Torino si trova così davanti a un crocevia tecnico e gestionale. Petrachi dovrà combinare pragmatismo e visione, intervenendo sul mercato per garantire competitività a una squadra in cerca di stabilità . Tra partenze da gestire e possibili innesti funzionali, la sessione di gennaio sarà un banco di prova decisivo per misurare l’ambizione granata e il grado di fiducia nel progetto in corso.
Brando Guidacci
Appassionato fin dalla giovinezza delle emozionanti sfide della Liga e della Premier League, ho sempre avuto un occhio di riguardo per il calcio europeo. Questa passione non solo mi ha portato a seguire con fervore ogni partita, ma mi ha anche ispirato a fondare e dirigere "Tuttocalcioestero", una piattaforma dedicata agli amanti del calcio di tutto il mondo. Attraverso questo progetto, ho avuto l'opportunitĂ di condividere e discutere le ultime notizie, le analisi tattiche e le curiositĂ legate alle leghe piĂą prestigiose d'Europa.
