Il Coventry di Lampard vuole Openda: formula e cifre

Brando Guidacci

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Openda, un investimento che non ha reso: la Juventus valuta l’uscita

Il mercato bianconero si scalda in anticipo, e tra i dossier più delicati c’è quello di Lois Openda. Il centravanti belga, arrivato a Torino in prestito dal Lipsia, avrebbe deluso le aspettative sotto ogni punto di vista. Eppure, nelle scorse settimane, è scattata in automatico la clausola per il riscatto obbligatorio a titolo definitivo fissato a 40,6 milioni di euro. Una somma impegnativa, difficilmente compatibile con il rendimento espresso dal classe 2000 in questa stagione.

Openda, arrivato con l’etichetta di attaccante moderno e verticale, non è riuscito a integrarsi nel sistema offensivo della Juventus. Le difficoltà nella finalizzazione, unite a una certa discontinuità mentale, hanno convinto la dirigenza a valutare una cessione già in estate. Il club non intende appesantire ulteriormente il bilancio con un giocatore che, numeri alla mano, non ha offerto il salto di qualità atteso.

Il Coventry City si muove: l’interesse dall’Inghilterra

Secondo quanto filtra dagli ambienti di mercato, una delle società più interessate al profilo del belga sarebbe il Coventry City, fresco di promozione in Premier League. Il tecnico Frank Lampard avrebbe individuato in Openda il profilo giusto per aumentare il peso offensivo della squadra nel ritorno tra i grandi del calcio inglese. L’operazione potrebbe prendere forma attraverso un prestito con diritto o obbligo di riscatto, eventualmente legato al raggiungimento di specifici obiettivi sportivi.

Per la Juventus si tratterebbe di un’occasione per alleggerire il monte ingaggi e creare margine per nuove strategie sul mercato. Anche se la stagione non è ancora terminata, la decisione sembra già presa: la parentesi di Openda in bianconero è destinata a chiudersi senza rimpianti né celebrazioni.

Un epilogo inevitabile

Restano quattro giornate alla fine del campionato, ma il futuro di Openda pare scritto. Il suo percorso a Torino sarĂ  ricordato come un investimento oneroso e poco redditizio, un passaggio intermedio verso una nuova esperienza.

La Juventus, da parte sua, prosegue il lavoro di ricostruzione con l’intento di ottimizzare risorse e rilanciare un progetto tecnico che necessita di una svolta. In questo quadro, l’addio di Openda non è soltanto una scelta di mercato: rappresenta il simbolo di un ciclo da chiudere e di uno nuovo da aprire.

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Brando Guidacci

Appassionato fin dalla giovinezza delle emozionanti sfide della Liga e della Premier League, ho sempre avuto un occhio di riguardo per il calcio europeo. Questa passione non solo mi ha portato a seguire con fervore ogni partita, ma mi ha anche ispirato a fondare e dirigere "Tuttocalcioestero", una piattaforma dedicata agli amanti del calcio di tutto il mondo. Attraverso questo progetto, ho avuto l'opportunitĂ  di condividere e discutere le ultime notizie, le analisi tattiche e le curiositĂ  legate alle leghe piĂą prestigiose d'Europa.

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