Inter e il caso Pavard: una convivenza ormai al capolinea
Il ritorno di Benjamin Pavard in nerazzurro non basterà per riaprire le porte di Appiano Gentile. Nonostante il rientro dal prestito al Marsiglia, il difensore francese rimane fuori dai piani tecnici di Cristian Chivu e della dirigenza. La scelta è maturata dopo due stagioni sottotono, culminate con la decisione del club francese di non esercitare l’opzione di acquisto fissata a 15 milioni di euro. Una bocciatura che fotografa perfettamente la parabola discendente dell’ex Bayern Monaco, oggi lontano dal livello che l’Inter pretende dai propri titolari.
Dietro l’esclusione non ci sono soltanto motivazioni di campo. All’interno della società controllata da Oaktree è emersa la volontà di alleggerire la rosa da elementi considerati ingombranti sul piano contrattuale e gestionale. Il francese, legato ai nerazzurri fino al 2028 con uno stipendio da circa 5 milioni netti a stagione, rappresenta un impegno economico consistente per un profilo non più centrale. Da qui l’intenzione dichiarata di trovare al più presto una nuova collocazione.
Mercato in arrivo: l’Inter studia la via d’uscita
L’ex stella del mondiale 2018 non sembra destinato a restare troppo a lungo in Italia. Le possibilità di reintegro in rosa sono nulle, mentre i dirigenti si muovono per trasformare l’esubero in un’opportunità di scambio. Pavard potrebbe essere utilizzato come contropartita tecnica nel prossimo mercato estivo: lo scenario riporta il suo nome nei radar di club di Ligue 1, Bundesliga e anche della Saudi Pro League. Alcune piste interne alla Serie A restano vive, con la Roma menzionata in relazione a un possibile incastro con Manu Koné.
In ogni caso, l’obiettivo dell’Inter è liberarsi definitivamente del cartellino, possibilmente a titolo definitivo o con prestito vincolato all’acquisto. La sensazione è che le parti non abbiano più margine per ricucire. Per Chivu, impegnato a costruire un gruppo giovane e motivato, Pavard rappresenta ormai il passato: un nome prestigioso, ma estraneo al nuovo ciclo nerazzurro.
Un addio che pesa ma guarda al futuro
La separazione appare ormai una scelta di pragmatismo. L’Inter, fresca di un altro titolo nazionale, preferisce concentrarsi su profili più funzionali al gioco del tecnico rumeno. Pavard, dal canto suo, cerca una destinazione che gli consenta di rilanciare una carriera in stallo. L’epilogo, seppur amaro, sembra segnare la fine naturale di un rapporto che non ha mai trovato equilibrio tra aspettative, rendimento e prospettive tecniche.
Brando Guidacci
Appassionato fin dalla giovinezza delle emozionanti sfide della Liga e della Premier League, ho sempre avuto un occhio di riguardo per il calcio europeo. Questa passione non solo mi ha portato a seguire con fervore ogni partita, ma mi ha anche ispirato a fondare e dirigere "Tuttocalcioestero", una piattaforma dedicata agli amanti del calcio di tutto il mondo. Attraverso questo progetto, ho avuto l'opportunitĂ di condividere e discutere le ultime notizie, le analisi tattiche e le curiositĂ legate alle leghe piĂą prestigiose d'Europa.
