Tunisia, fatale l’1-5 con la Svezia: arriva l’esonero per Lamouchi

Brando Guidacci

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Crisi Tunisia: l’esonero di Lamouchi scuote i Mondiali e riapre vecchie ferite

Un esordio da incubo e una decisione drastica. La Tunisia è diventata la prima nazionale di questi Mondiali a cambiare guida tecnica in corsa dopo la pesante sconfitta subita contro la Svezia per 5-1. Un risultato che ha spinto la federazione a interrompere immediatamente il rapporto con Sabri Lamouchi, tecnico francese di origini tunisine il cui progetto è naufragato alla prima prova del torneo.

La disfatta con la Svezia è stata soltanto l’ultimo capitolo di una preparazione già tormentata. Le amichevoli perse contro Belgio (5-0) e Austria (1-0) avevano mostrato una squadra fragile mentalmente e disordinata nella fase difensiva. Le prime ore successive al ko di debutto sono state decisive: la dirigenza tunisina si è riunita d’urgenza per valutare un cambio immediato, e la decisione è arrivata senza esitazioni.

Kebaier nominato nuovo tecnico: ritorno alla vecchia guardia

Il timone passa ora a Mondher Kebaier, chiamato a ricompattare lo spogliatoio e a offrire un minimo di continuità tattica nelle due gare rimanenti del girone, contro Giappone e Olanda. La sua conoscenza dell’ambiente e del gruppo, unita all’eventuale supporto di Anis Boujelbene, allenatore della selezione olimpica, rappresenta l’unico margine di stabilità in un contesto esplosivo.

In un primo momento si era ipotizzato anche il nome di Wahbi Khazri, oggi nello staff tecnico e simbolo storico dei “Leoni di Cartagine”, ma la federazione ha preferito puntare su un profilo d’esperienza. Kebaier dovrà innanzitutto restituire equilibrio a una squadra troppo discontinua, con reparti distanti e una tenuta difensiva fragile. La prossima sfida contro il Giappone, in programma il 21 giugno, dirà molto sulla capacità del nuovo tecnico di incidere in tempi stretti.

Un precedente che pesa: Kasperczak e il fantasma del 1998

Non è la prima volta che la Tunisia cambia guida durante un Mondiale. Era già accaduto nel 1998, quando Henryk Kasperczak fu sollevato dall’incarico dopo due sconfitte consecutive. Allora, con Ali Selmi in panchina, arrivò un unico punto contro la Romania. Oggi la situazione si ripete in un contesto diverso, ma con la stessa urgenza psicologica: provare a salvare la dignità di una campagna mondiale nata male e compromessa dopo pochi giorni.

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Brando Guidacci

Appassionato fin dalla giovinezza delle emozionanti sfide della Liga e della Premier League, ho sempre avuto un occhio di riguardo per il calcio europeo. Questa passione non solo mi ha portato a seguire con fervore ogni partita, ma mi ha anche ispirato a fondare e dirigere "Tuttocalcioestero", una piattaforma dedicata agli amanti del calcio di tutto il mondo. Attraverso questo progetto, ho avuto l'opportunitĂ  di condividere e discutere le ultime notizie, le analisi tattiche e le curiositĂ  legate alle leghe piĂą prestigiose d'Europa.

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