Frattesi out col bologna: addio all’Inter senza giocare?

Brando Guidacci

Stadio Renato Dall'Ara, Bologna
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Frattesi ko ancora: un finale amaro che chiude tre anni di Inter

L’ennesimo problema muscolare ha tolto a Davide Frattesi la possibilità di salutare il campo con la maglia dell’Inter. A Bologna, nella sfida delle 18, il centrocampista romano avrebbe dovuto mettere il punto su tre stagioni intense e discontinue, ma un fastidio agli adduttori lo ha costretto a dare forfait. L’infortunio conferma un trend negativo che ha accompagnato la sua annata, segnata più dalle assenze che dalle prestazioni capaci di lasciare il segno.

Il tecnico Cristian Chivu ha dovuto escluderlo dai convocati, chiudendo anticipatamente la sua esperienza in nerazzurro. L’ultima apparizione resta quella del 9 maggio contro la Lazio, quarantacinque minuti nel successo per 3-0 sancito da una squadra ormai lanciata verso la conquista del secondo titolo consecutivo. Poi, soltanto panchina nella finale di Coppa Italia, mentre i compagni alzavano il trofeo.

Tra numeri e rimpianti: tre anni tra alti, bassi e trofei

Dal suo arrivo, Frattesi ha messo insieme 122 presenze, di cui 33 nell’ultima stagione, e ha firmato 15 gol e 12 assist. Numeri di rispetto per un centrocampista moderno, capace anche di colpi decisivi come quelli realizzati in Champions League contro Bayern Monaco e Barcellona. In bacheca spiccano quattro trofei, due dei quali Scudetti, a conferma di un ciclo vincente dove la sua impronta, pur discontinua, è rimasta evidente.

Eppure negli ultimi dodici mesi il rendimento è sceso, complice una forma fisica mai pienamente recuperata. La sensazione è che l’Inter abbia ormai deciso di voltare pagina, valutando la possibilità di inserirlo come pedina di scambio nel prossimo calciomercato estivo.

L’eredità di un giocatore in cerca di rilancio

Il percorso di Frattesi a Milano lascia l’immagine di un calciatore generoso, ma frenato dalla discontinuità. L’ultimo stop, arrivato alla vigilia di quella che doveva essere la sua partita d’addio, rappresenta il simbolo di una fase che si chiude con più amarezza che rimpianto. Ora per il classe ’99 si apre una nuova pagina, forse altrove, con l’obiettivo di ritrovare quella brillantezza che ai tempi di Sassuolo ne aveva fatto uno dei talenti più apprezzati del panorama italiano.

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Brando Guidacci

Appassionato fin dalla giovinezza delle emozionanti sfide della Liga e della Premier League, ho sempre avuto un occhio di riguardo per il calcio europeo. Questa passione non solo mi ha portato a seguire con fervore ogni partita, ma mi ha anche ispirato a fondare e dirigere "Tuttocalcioestero", una piattaforma dedicata agli amanti del calcio di tutto il mondo. Attraverso questo progetto, ho avuto l'opportunitĂ  di condividere e discutere le ultime notizie, le analisi tattiche e le curiositĂ  legate alle leghe piĂą prestigiose d'Europa.

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