Inter, Marotta studia il colpo Ruben Dias dal City

Brando Guidacci

Etihad Stadium, Manchester City
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Inter e la tentazione Ruben Dias: l’occasione che può cambiare l’asse difensivo nerazzurro

Per ambire a un salto di qualità europeo, l’Inter sa di dover inserire profili già rodati ai massimi livelli. Il focus di questa sessione estiva resta la difesa, reparto che Simone Inzaghi considera il cuore del suo equilibrio tattico. Il nome che torna prepotentemente sul tavolo è quello di Ruben Dias, leader del Manchester City e uno dei giocatori più rappresentativi dell’era Guardiola. In questo scenario torna protagonista l’agente portoghese Jorge Mendes, regista silenzioso di molte delle grandi operazioni internazionali.

L’addio di Pep Guardiola al club inglese ha aperto nuovi scenari: il successore Enzo Maresca starebbe valutando un riassetto del reparto arretrato, con l’idea di affiancare al suo progetto un difensore dalle caratteristiche diverse. Ne consegue che Dias, per la prima volta da tempo, non viene più considerato completamente incedibile. Mendes, come d’abitudine, ha iniziato a muoversi tra i top club europei, e in Italia le antenne di Viale della Liberazione restano puntate.

L’ipotesi prestito stile Akanji e la variabile Oaktree

Lo schema immaginato dall’agente ricalcherebbe il modello già sperimentato con Manuel Akanji: un prestito con obbligo di riscatto legato ai risultati sportivi. Una formula che l’Inter considera virtuosa perché riduce l’impatto immediato a bilancio, ma garantisce un investimento sostenibile in caso di nuovo tricolore o di traguardi europei di rilievo. La valutazione del centrale portoghese resta però molto elevata, circa 50 milioni di euro, con uno stipendio da 6 milioni netti a stagione.

Cifre che renderebbero necessario il via libera del fondo californiano Oaktree, oggi attento a mantenere un equilibrio tra obiettivi sportivi e sostenibilità finanziaria. Il dossier non è semplice: Dias ha appena compiuto 29 anni e le commissioni per Mendes rappresentano un ulteriore ostacolo. Tuttavia, in casa nerazzurra si valuta il profilo come un potenziale game changer, capace di dare un’impronta d’esperienza e leadership immediata alla retroguardia.

L’affare non dipenderebbe in modo diretto dalla possibile cessione di Bisseck, anche se la società ha già individuato in Solet un eventuale sostituto. La sensazione è che tutto ruoti intorno alla disponibilità di investire: se Oaktree aprirà alla manovra Mendes, l’Inter potrebbe trovare in Dias il simbolo della prossima evoluzione tecnica.

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Brando Guidacci

Appassionato fin dalla giovinezza delle emozionanti sfide della Liga e della Premier League, ho sempre avuto un occhio di riguardo per il calcio europeo. Questa passione non solo mi ha portato a seguire con fervore ogni partita, ma mi ha anche ispirato a fondare e dirigere "Tuttocalcioestero", una piattaforma dedicata agli amanti del calcio di tutto il mondo. Attraverso questo progetto, ho avuto l'opportunitĂ  di condividere e discutere le ultime notizie, le analisi tattiche e le curiositĂ  legate alle leghe piĂą prestigiose d'Europa.

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