Consigli pratici per non sbagliare con le surebet

Consigli pratici per non sbagliare con le surebet

Chi è appassionato di scommesse o passa qualche ora del suo tempo sui migliori casino online, di certo sogna un metodo sicuro (o quasi) per veder fruttare le proprie giocate. Da tempo si parla di surebet, tecnica che di fatto può davvero garantire vincite sicure. Ma allora perché non la utilizzano tutti?

Sono diversi gli errori che i principianti compiono con le surebet, andiamo a vedere come si possono evitare e massimizzare questo metodo che presuppone però molta pazienza, visti i margini minimi di vincita, per veder crescere il proprio capitale.

Cosa sono le surebet?

Per chi non lo sapesse, le surebet sono scommesse piazzate su diversi bookmakers che offrono quote in alcuni casi anche molto differenti tra loro sugli eventi calcistici (e non solo).

L’obiettivo è quello di trovare le quote più alte per ogni singola giocata che possa coprire l’esito finale (l’esempio classico è l’1-X-2); con una corretta ripartizione delle puntate (esistono diversi tool online per calcolarle) in molti casi si ha la certezza di guadagnare qualsiasi sia il risultato di una partita.

Di esempi pratici ne troverete a bizzeffe in giro, qui proviamo a concentrarci sugli errori che vanno assolutamente evitati quando si vuole operare con le surebet.

Gli errori da evitare con le surebet agli occhi dei bookmakers

Il primo suggerimento è quello di tenere sempre un profilo basso ed evitare giocate singole da più di 300-350 euro, soprattutto se il proprio storico è privo di scommesse di questa portata. Giocare tutto ad un tratto in modo differente dalle proprie abitudini sarebbe una sorta di campanello d’allarme per i bookmakers che comincerebbero a monitorare l’account per poi decidere, probabilmente, di chiuderlo.

Sempre nell’ottica di non dare troppo nell’occhio, sarebbe opportuno mantenere sempre una certa quantità di liquidità sul proprio conto: un dettaglio che, tra l’altro, favorirebbe anche la “reputazione” agli occhi dei bookmakers che potrebbero riservare anche offerte esclusive per il matched betting. Avere fondi a disposizione sui vari conti, inoltre, eviterebbe inutili perdite di tempo dovute ad eventuali depositi prima di piazzare una surebet.

Altro consiglio valido in questo senso è limitarsi a giocare su campionati di un certo livello, o quantomeno non puntare su tornei sconosciuti e mai considerati fino a quel momento. Puntare 300 euro su un match di terza divisione ucraina potrebbe insospettire, e non poco.

Altri piccoli trucchetti per passare inosservato? Cercare sempre di puntare cifre tonde ed effettuare qualche giocata a copertura anche a costo di rimetterci qualche euro.

Capitale minimo consigliato per le surebet

Per partire con una certa tranquillità con le surebet e avere una buona flessibilità coi vari conti che si dovranno aprire, il consiglio è di non scendere sotto i 1.000 euro iniziali. Vanno poi scelti con grande cura i bookmakers, e in questo senso c’è da affidarsi un po’ all’esperienza personale. Un aspetto fondamentale, ad esempio, è la velocità con cui viene accettata una scommessa con puntate rilevanti.

E, a proposito di tempistica, ecco un ultimo prezioso suggerimento per non avere brutte sorprese: scommettere poco prima dell’inizio dell’evento è altamente sconsigliato. Le quote subiscono variazioni con una frequenza molto più alta e il rischio di veder di fatto annullata una potenziale surebet è più alto. Senza contare che puntando con largo anticipo si potrebbe ovviare anche ad eventuali contrattempi.

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