Esport e Calcio, adesso è realtà

Esport e Calcio, adesso è realtà
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Da piccoli ci dicevano che sprecavamo troppo tempo a giocare ai videogiochi. I grandi pensavano questo e, alla generazione precedente a quella dei cosiddetti “millennials”, è stato insegnato così. Addirittura, nella generazione ancora precedente, si raccomandava di trascorrere poco tempo davanti allo schermo, dicendo che non fosse un’abitudine sana.

Figuriamoci quale poteva essere l’opinione sui videogiochi. Macchine infernali da cui tenere lontani i più piccoli. Ebbene, come ben si sa, la vita ha sempre voglia di stupire e, oggi, non solo gli schermi sono parte integrante delle nostre vite, ma anche tutte le attività interattive con lo schermo e col web, lo sono diventate.

Certo, era parecchio difficile immaginare che un giorno, due cose così in antitesi come lo sport e i video giochi si sarebbero invece trovate così vicine. Da un lato lo stereotipo che lo sport è solo in movimento, dall’altro, i videogiochi che tengono i giocatori immobili sulla sedia e con lo sguardo fisso su una realtà parallela.

Come hanno potuto incontrarsi due mondi così apparentemente incompatibili? Certo è, che se i nostri avi potessero resuscitare sussulterebbero e preferirebbero tornare all’altro mondo udendo la parola Esport. Tuttavia, per quanto scalpore possa avere generato, con un pizzico di apertura mentale su questa nuova frontiera, si possono cogliere alcuni degli aspetti migliori, e forse anche i più avvincenti, che hanno dato vita ad un vero e proprio nuovo settore tanto in campo sportivo quanto in ambito commerciale.

Come nasce l’Esport

Con l’avvento della pandemia, gran parte delle attività che prima erano svolte in un ambiente fisico, si sono spostate in un ambiente virtuale, incoraggiate dalle misure di contenimento dei contagi. Anche chi era meno propenso a scoprire le possibilità offerte dal mondo tecnologico e virtuale, ha dovuto fare uno sforzo e scoprire quali sono le possibilità che uno schermo e una tastiera possono offrire. In questo caso, dato che parleremo di Esport, quali sono le possibilità che un Joypad può offrire a chi ha sempre amato giocare ai videogiochi.

Che siate cresciuti con Fifa o con Pro Evolution Soccer, una disputa mai finita, potete stare certi che tutto il tempo trascorso a giocare, non è stato perduto. Per Esport, si intende una qualsiasi disciplina virtuale che vede uno o più avversarsi affrontarsi in un videogioco.

Inizialmente i pionieri, forse inconsapevoli ed anonimi precursori del fenomeno, sono stati i creatori dei primi giochi online in cui i giocatori di tutto il mondo potevano connettersi e giocare in squadre, ai giochi più disparati. I veri e propri gamers sono i precursori di questo mondo e, alcuni di loro, oggi, probabilmente, sono dei professionisti del settore.

Successivamente, a lanciare i videogiochi sul web e a renderli accessibili anche ai giocatori che preferiscono l’esperienza di gioco dalle console piuttosto che il gioco dal PC, ci hanno pensato Microsoft e Sony, lanciando nel mercato le prime console che rendevano possibile l’esperienza di gioco online dalle loro console.

Inutile sottolineare, quanto il fenomeno si sia diffuso a macchia d’olio, facendo letteralmente impazzire i giocatori di nuove e vecchie generazioni.

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Si iniziò a concepire l’esperienza di gioco come avente luogo non chiusi da soli nella propria camera ed isolati dal mondo, faccia a faccia con lo schermo, ma connessi con giocatori di tutto il mondo con cuffie e microfono, a condividere la passione per uno o più videogiochi, sfidandosi ad ogni livello. Chiaramente sono nati dei veri e propri fuori classe in diversi videogiochi, tra cui non potevano mancare i più appassionati ai videogiochi di Calcio.

Il mercato dell’Esport e il Calcio

Il crescente numero di abbonamenti per il gioco online, ha probabilmente suscitato l’interesse di quegli imprenditori, che in qualche modo hanno fiutato l’affare e hanno visto la possibilità di un’estensione degli affari del business del Calcio in un ambiente fino ad allora solo parzialmente esplorato.

Infatti, non era una novità che dalla vendita dei videogiochi si potessero ottenere dei guadagni, basti pensare alle cifre incassate dalle società e dai calciatori stessi, per permettere alle società che producono videogames, di utilizzare i volti reali dei giocatori nelle loro grafiche di gioco o sulle loro copertine.

Il passo successivo alla concessione dei diritti, è stata un’intuizione che avrebbe stravolto il significato del gioco stesso. Adesso, si poteva letteralmente a creare una nuova squadra senza bisogno dei giocatori in carne ed ossa.

Con gli Esports, questo è diventato veramente possibile. Se gli adulti preferiscono gli stadi e la televisione e i giovani, invece, preferiscono i videogiochi, la ricetta Esports è stata la soluzione perfetta, per coinvolgere quella fetta di spettatori che prima era rimasta completamente fuori da questo mercato, ovvero, giovani e giovanissimi. Ovviamente, non bastava creare dei giocatori, bisognava creare anche dei veri e propri videogiocatori, che rappresentassero i club veri e propri.

Esport, Calcio e professionismo

I pionieri di questo esperimento, sono stati i cinesi, che si erano subito resi conto della portata del fenomeno, riconoscendo per primi il valore degli Esports e collocandoli immediatamente in un importante segmento di mercato a sé stante.

Si sono creati in fretta i primi team di giocatori professionisti autorizzati a rappresentare club di Calcio reali, e i loro match venivano trasmessi sia sul web che in televisione, generando, oltretutto, sempre più flussi economici. Anche in questo caso il fenomeno di diffuse sempre più a macchia d’olio, arrivando finalmente anche in Europa.

Gli Esports hanno coinvolto moltissimi videogiocatori e relativi spettatori, tanto che si è aperto anche un settore parallelo di scommesse online appositamente dedicato esclusivamente agli Esports. Adesso, anche i gamers più accaniti hanno la possibilità di dimostrare che il loro tempo non è andato perduto, e possono finalmente accedere a quella che viene sempre più riconosciuta come una vera e propria professione.

In Italia, per quanto riguarda il Calcio, i primi club che hanno deciso di intraprendere questa strada sono Roma, Cagliari e Sampdoria che si sono affrettati a reclutare un gran numero di videogiocatori per le loro squadre virtuali. Si stima che il mercato mondiale degli Esports muova già un mercato miliardario e che sia ancora agli inizi. In tutto il mondo si contano centinaia di milioni di videogiocatori e chissà se tra loro si nascondono già i futuri campioni del Calcio virtuale!

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About Author

Renato Baldo

Admin e Fondatore di Topscommesse.com, Appassionato di Calcio e betting blogger dal 2008. Testo ogni giorno Sistemi di Scommesse, per offrire il massimo ai miei lettori. Ho Scritto anche un ebook con i 10 migliori sistemi di scommesse.