Inter, Conte è deluso: “Se non andiamo a 200 all’ora siamo una squadra normale”

Inter, Conte è deluso: “Se non andiamo a 200 all’ora siamo una squadra normale”
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Inaspettato passo falso dell’Inter a Lecce: contro i salentini, impelagati nella lotta per non retrocedere e reduci da ben 4 sconfitte di fila, i nerazzurri non sono riusciti a capitalizzare il vantaggio firmato Bastoni e sono stati bloccati sull’1-1. Si tratta di un pareggio che rischia di avere pesanti ripercussioni in classifica: nel caso in cui la Juventus dovesse battere il Parma allo Stadium, il primo posto si allontanerebbe di 4 punti. Non solo: la Lazio è a -2 ma con una partita in meno. Insomma, c’è bisogno subito di una sterzata col Cagliari in casa.

Conte critico coi suoi

Vista la prestazione tutt’altro che esaltante al Via del Mare, c’era da aspettarsi la delusione di Antonio Conte a fine match. Il tecnico salentino è apparso piuttosto lucido nella sua analisi: “Oggi abbiamo pareggiato perché noi siamo costretti ad andare sempre a 200 all’ora. Lo abbiamo fatto in tutte le partite del girone d’andata. Oggi questo non è accaduto, noi non possiamo permettercelo. Non siamo una squadra che vince partite come questa giocando a velocità di crociera: il livello della squadra si abbassa, diventiamo normali e non vinciamo partite che, viste le statistiche, dovresti portare a casa”.

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L’analisi del match

Conte ha poi analizzato anche l’aspetto tattico di un match che, sulla carta, sarebbe dovuto essere più agevole per i nerazzurri: “Il Lecce oggi ha cambiato sistema di gioco: si sono schierati col 5-3-2, sono rimasti compatti e occupato bene gli spazi. Così è più difficile ma bisogna essere cattivi sotto porta perché le occasioni le abbiamo avute”.

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La chiusura è dedicata al capitolo mercato: “Non mi piace parlarne perché le mie parole poi vengono strumentalizzate. Io sono l’allenatore e sono chiamato a tirare fuori il meglio dai miei ragazzi. Detto ciò, è palese che quello di gennaio è un mese difficile da gestire, credo di essere già stato chiaro in passato”.

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Alfonso Alfano

Appassionato di Liga e Premier League, fondatore e direttore di Tuttocalcioestero, sono assiduo "frequentatore" anche dei campi di Libertadores e Jupiler League belga.